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Digital Marketing Consulenza Milano

Uno dei principali problemi quando si lavora nel settore del digital marketing è il linguaggio: infatti il vocabolario di un consulente digitale è assai variegato, costituito da un mix di termini tecnici, inglesismi e linguaggio del settore informatico.

Per questo, uno dei primi aspetti da chiarire non solo nel rapporto con un cliente, ma anche con un collega che non appartiene al mio stesso settore, è la condivisione di un vocabolario comune. Ecco quindi un dizionario del digital marketing avanzato che contiene i principali termini da conoscere, in ordine alfabetico.

Google ADS: non è altro il vecchio Google Adwords, ossia uno strumento che il motore di ricerca mette a disposizione dei consulenti digitali come me per promuovere, a pagamento, la tua attività online. Nonostante in apparenza possa essere uno strumento facile da utilizzare, tuttavia per ottenere i risultati sperati, ottimizzando il budget di riferimento, è necessario accantonare il “fai da te” e rivolgerti a chi, grazie all’utilizzo di specifici tool, possa indicarti su quali parole chiave puntare maggiormente.

Brand Awareness: oltre alla mera traduzione di questo termine che significa “notorietà del brand”, ritengo approfondire il significato di questi due termini per poter comprendere meglio le sfaccettature del concetto. Prima tutto il termine brand non identifica per forza una società, ma può far riferimento ad un singolo prodotto. Altresì la parola notorietà assume significato solamente se messa in relazione a quella di buyer personas: infatti un determinato contenuto o prodotto può essere di grande interesse, mentre per altri soggetti no. La differenza ovviamente non è nella qualità dell’oggetto, ma nel fatto e che io costituisco l’utente tipo verso il quale è orientata la comunicazione, mentre gli altri non lo sono.

Inoltre, è opportuno sottolineare come non si debba confondere la notorietà online con quella offline: un Brand può essere molto affermato sui tradizionali canali di comunicazione, ma essere pressoché sconosciuto ai motori di ricerca (e a chi li frequenta).

Bounce Rate: la frequenza di rimbalzo è una metrica che viene estrapolata da Google Analytics, un tool gratuito che consente di tracciare – dopo l’installazione di un codice di monitoraggio – le attività su un determinato sito internet. Il Bounce Rate in particolare indica – in percentuale – il numero di utenti che abbandonano il tuo sito o un determinata pagina di esso. Anche usualmente si è soliti pensare che ad una frequenza di rimbalzo minore corrisponda un maggiore livello di efficienza del sito, tuttavia è opportuno riflettere su un argomento: quale è la pagina che i tuoi utenti abbandonano?

Faccio un esempio: se il tuo sito è un e-commerce e gli utenti “rimbalzano” via dalla pagina del carrello verso quella della transazione è un buon segnale, in quanto indica che è stato acquistato il tuo prodotto. Vice versa se un utente abbandona subito la tua pagina, senza navigarla (e quindi ci sarà una durata della sessione minima molto bassa), allora potrai eseguire le dovute analisi in questo senso.

Conversione: il termine conversione è tra i più complessi da definire online in quanto non è identificabile in un’azione univoca. Infatti, il concetto di conversione rimanda ad un risultato concreto prodotto da un’azione online.

Per comprendere meglio questo termine bisogna fare riferimento a quello di Funnel di vendita (Link all’articolo sul Funnel) e, più in generale di Inbound Marketing.

Crawler di Google

Crawling: questo termine rimanda all’attività dello spider di Google (noto anche come crawler oppure bot). In particolare, si fa riferimento all’esplorazione, ricerca e analisi della struttura e dei contenuti delle pagine web che devono essere indicizzate e posizionate. A questo genere di attività il motore di ricerca assegna un budget (budget crawl) che identifica il tempo che lo spider può dedicare ad un determinato sito.

Digital Strategy: questo concetto dovrebbe rientrare nel dizionario del digital marketing base, ma sempre più spesso mi accorgo di come sia una tematica ancora poco assimilata a tutti i livelli. In particolare, realizzare una strategia digitale non comporta solo lo studio delle parole chiave, la lettura dei dati di Google Analytics e la stesura di contenuti, ma presuppone una fondamentale fase di setup tecnico nella quale il consulente digitale si assicura che ci siano le condizioni affinché il sito possa essere correttamente indicizzato online. Fare strategia digitale non vuole dire solo content marketing, ma anche ottimizzazione tecnica del codice html delle singole pagine del sito; è fondamentale una consulenza SEO che implementi un un mix di strategie e tattiche di ottimizzazione dei motori di ricerca adeguate al mercato ed al sito web target.

Indicizzazione: il concetto di indicizzazione è abbastanza noto a tutti, ma spesso sfugge la differenza con quello di posizionamento. Infatti, un sito internet può dirsi indicizzato quando lo spider di Google lo ha “letto” e ne ha verificato l’esistenza. Al contrario si può dire che è posizionato – con una chiara connotazione positiva – quando c’è uno studio delle keyword atto a portare il sito internet nella prima pagina dei risultati di ricerca.

Per questo un sito può essere indicizzato e non per forza posizionato, al contrario affinché sia posizionato deve essere indicizzato.

Link Building: si tratta di una disciplina che si occupa di realizzare una rete di rimandi non solo esterni, ma anche interni al sito con lo scopo di rendere più navigabile il sito e attrarre clienti. Appare quindi evidente come sia una delle attività fondamentali in una strategia di inbound marketing digitale che voglia far crescere l’autorevolezza del sito agli occhi del motore di ricerca. A questo proposito è importante non sovrapporre la link building alla digital PR.

Meta tag: noti anche come “metas” non solo altro che degli attributi html che descrivono, in maniera sintetica, il contenuto della pagina al motore di ricerca. Si tratta di un aspetto prettamente tecnico che deve essere ottimizzato per ciascuna pagina del sito e anche nelle immagini.

Pagerank: ormai non più utilizzato, è un valore numerico, espresso in una scala da 1 a 10, in cui il motore di ricerca sintetizza l’importanza – in ordine crescente – di una determinata pagina web. Si tratta quindi di un elemento fondamentale che può influenzare in maniera importante il ranking  del sito internet su Google. Ormai questo concetto è stato sostituito da quello di “Trust” di una pagina e ci sono diversi tool che cercano di approssimare il valore del “pagerank” usando metriche diverse. Ciascun SEO specialist ha i suoi preferiti.

SEO ROI KPI Digital Marketing ROI
SEO ROI KPI Digital Marketing ROI

ROI: questo termine – acronimo di Return On Investment – viene utilizzato soprattutto nel settore della finanza per indicare (dando una spiegazione semplificata) quanto un progetto possa fruttare a chi vi ha investito. Il medesimo ragionamento può e deve essere fatto online, non solo quando si parla di campagne a pagamento su Google Adwords, ma anche quando ci si riferisce al traffico organico.

Restiamo in contatto

Questi sono solo alcuni dei termini che bisogna conoscere ed approfondire. Se sei stato incuriosito da una di queste attività, come consulente SEO sono a disposizione per affiancarti nel tuo percorso di crescita online. Grazie allo studio dell’algoritmo di Google (e all’aggiornamento sui suoi upgrade), posso realizzare una strategia di marketing digitale sulla base della tua buyer personas.

Sono attivo a Milano e dintorni, ma ho seguo progetti in tutta Italia. Cosa aspetti? Inviami una mail per fissare un appuntamento!