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Inbound marketing

L’Inbound marketing è l’insieme di tutte le strategie digitali che vengono attuate per attirare gli utenti su un sito Internet o una pagina Web. Il termine stesso inbound rimanda alla contrapposizione con l’outbound marketing, che identifica i “vecchi metodi” per attirare clientela qualificata come giornali, televisione. etc.. comprare mailing list.

È chiaro quindi come una strategia di inbound marketing, se correttamente strutturata sia in grado di trasformare uno sconosciuto ad un vero e proprio fan del tuo brand; per farlo è necessario attirarlo attraverso le differenti fasi che il funnel di vendita online prevede: attrarre, convertire, chiudere e dilettare.

Scopriamo quali sono i principi fondamentali che un consulente digitale deve seguire per poter realizzare una strategia di inbound marketing capace di fidelizzare il proprio cliente.

Personalizzazione

Il principale aspetto da tenere in considerazione quando si deve realizzare una strategia di inbound marketing è la capacità di attirare utenti qualificati. Questo significa che bisogna essere in grado di individuare le caratteristiche che potrebbe avere l’utente-tipo (attraverso la profilazione della buyer personas) e sulla base di questa costruire il funnel di vendita.

Bisogna quindi evitare di applicare criteri standardizzati in quanto ciascuna buyer personas ha caratteristiche peculiari in termini di abitudini (acquista online oppure preferisce il negozio fisico?), sesso e età (uomo o donna? adolescente o genitore?).

Non escludere strumenti e canali digitali 

Quando si parla di inbound marketing si tende a sottovalutare la multicanalità di questo concetto: al contrario di quanto si possa pensare, la prima fase iniziale del funnel di vendita, presuppone l’utilizzo congiunto di differenti canali di vendita. Facebook, Instagram, LinkedIn ma anche landing page di campagne a pagamento costituiscono validi strumenti per attrarre l’utente nel luogo che preferisce nel momento che preferisce.

Escludere a priori alcuni degli strumenti o dei canali di comunicazione presuppone la volontà di “giocarsi delle opportunità” di attirare un cliente qualificato. Anche in questo caso la profilazione del proprio utente tipo deve essere la stella polare in questo genere di decisioni: infatti, la tua personas utilizza soprattutto Facebook è proprio lì che dovrai insistere; al contrario se è un’internauta esperta, potrai preferire le campagne Google ADS, senza mai dimenticare l’importanza dello SEO, una polizza assicurativa nel web. La SEO può influire sul ciclo di ricerca / acquisto.

User experience first

L’algoritmo di Google è chiaro: vengono premiati quei siti Web che mettono al primo posto l’esperienza dell’utente stesso. Per questo è importante curarsi nelle strategie di inbound marketing di aspetti come l’ottimizzazione delle pagine da mobile e la velocità di caricamento di un sito Internet.

Esempio. Immagina di aver costruito una strategia di inbound marketing che parte da Facebook, attraverso una campagna sponsorizzata ad hoc. Dal social media, gli utenti vengono indirizzati ad una pagina di uno shop online: qualora l’utente dovesse notare un tempo di caricamento eccessivo (stime recenti parlano di massimo 5 secondi di attesa), egli sarà propenso ad abbandonare la pagina interrompendo il proprio percorso attraverso il funnel di vendita.

Ecco quindi che è evidente come occuparsi dell’esperienza dell’utente in generale e attraverso tutto il proprio percorso debba essere un aspetto fondamentale del quale il consulente digitale si deve occupare.

Produrre contenuti rilevanti e interessanti

Anche se sono trascorsi molti anni da quando Bill Gates ha pronunciato la fatidica frase “Content is the King”, questa affermazione è ancora attuale, soprattutto quando in relazione all’inbound marketing.

Infatti, anche se la consapevolezza circa la rilevanza dei contenuti è sostanzialmente assodata da parte dei più, tuttavia è fondamentale tenere presente che – soprattutto in un contesto competitivo in cui tutti producono contenuti – è fondamentale proporre ai propri utenti articoli, materiali gratuiti e contenuti digitali in senso lato rilevanti. In particolare questi devono essere interessanti per la tua buyer personas (link al contenuto sulla buyer personas) e offrire un valore aggiunto.

Esempio Ipotizziamo che tu abbia un e-commerce che vende semi di piante, di alberi e di verdure e che in base allo studio del mercato online sia emerso che il download di e-book sia particolarmente apprezzato dalla tua buyer personas. Per appagare la necessità del tuo target potrai preparare una guida (di circa una quindicina di pagine), con numerose immagini dove spieghi – passo dopo passo – come prenderti cura di un particolare ortaggio.

Gli utenti sono persone, non macchine da soldi

Ultimo aspetto ma non meno importante è quello che riguarda un approccio complessivo all’inbound marketing. In un mondo di utenti sempre più connessi e sempre più spersonalizzanti, è fondamentale ricordare gli utenti ai quali il tuo Brand si rivolge sono, prima di tutto clienti.

Questa prospettiva porta la tua strategia inbound marketing ad assumere dei connotati tali che ti permetteranno di attuare una comunicazione non più B2B o B2C, ma H2H ossia human to Human.

Proprio per questo tante aziende che desiderano essere empatiche verso i propri clienti, decidono di rivolgersi ad un consulente digitale che possa dare suggerimenti adatti e adeguati in questo senso.

Come consulente SEO Leader ho fatto della comunicazione Human To Human una bandiera e uno strumento di lavoro: infatti, grazie all’esperienza maturata nel settore dell’inbound marketing, ho preso sviluppato la consapevolezza (basata su dati effettivi) che i progetti meglio riusciti erano quelli in cui l’azienda era riuscito ad arrivare al cuore del proprio utente ponendosi non dall’alto del proprio brand, ma parlando come una persona che comunica con altre persone.