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La Generative Engine Optimization (GEO) è il processo di ottimizzazione dei contenuti digitali per essere selezionati, citati e mostrati nelle risposte generate dai motori di ricerca basati su intelligenza artificiale come Google AI Overviews, ChatGPT, Perplexity, Claude e Gemini. Non si tratta più solo di posizionarsi nei link blu: l’obiettivo è diventare la fonte che l’AI sceglie di citare.

Per ottimizzare un contenuto in chiave GEO nel 2026, devi passare da una struttura basata su keyword a una basata su semantic chunks autorevoli. La chiave è aumentare la pertinenza semantica tramite copertura delle entità, dati strutturati e gestione del query fan-out: rispondere cioè a tutte le sotto-domande che un LLM genera partendo dalla query principale dell’utente.

Nella mia attività di consulente SEO e AI Search, ho osservato il paradigma cambiare radicalmente negli ultimi 18 mesi. Mentre la SEO tradizionale combatteva per il ranking nei risultati organici, la GEO combatte per la citazione autorevole. Se la tua strategia si ferma ai link blu, stai perdendo visibilità nei nuovi touchpoint della ricerca conversazionale.

In questa guida ti spiego cos’è la GEO, come si differenzia dalla SEO tradizionale, quali strategie applicare e come ho sviluppato metodologie proprietarie come il framework FAN-OUT™ per aiutare le aziende italiane a emergere nei motori generativi.

Cos’è la generative engine optimization in pratica

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La GEO (Generative Engine Optimization) è l’ottimizzazione dei contenuti affinché vengano recuperati, elaborati e citati come fonti primarie dai motori generativi. Immagina di poter diventare una delle fonti preferite di ChatGPT, Perplexity o Google AI Overview: ecco l’obiettivo della Generative Engine Optimization.

Questa nuova disciplina va oltre la SEO tradizionale. Mentre la SEO classica si concentra sul farti trovare nei link blu di Google, la GEO lavora perché i tuoi contenuti vengano scelti, interpretati e utilizzati direttamente dalle intelligenze artificiali nelle risposte che forniscono agli utenti.

I tre pilastri della GEO

La Generative Engine Optimization si basa su tre pilastri fondamentali:

  • Struttura chunkable: contenuti organizzati in blocchi semantici autonomi che le AI possono estrarre e citare singolarmente
  • Accuratezza verificabile: dati, fonti e informazioni che le AI possono verificare e attribuire correttamente
  • Credibilità della fonte: autorevolezza del brand, E-E-A-T, citazioni esterne e riconoscibilità come esperto del settore

Differenza tra GEO e SEO tradizionale

La differenza fondamentale tra SEO e GEO sta nel target di ottimizzazione e nel modo in cui i contenuti vengono valutati. Nella SEO tradizionale lavori per posizionarti nei risultati organici (i link blu). Con la Generative Engine Optimization lavori perché il tuo contenuto venga recuperato come fonte (retrieval), scelto tra più candidati (reranking) e citato dentro una risposta generativa.

Aspetto SEO tradizionale GEO
Obiettivo Ranking nei link blu Citazione nelle risposte AI
Focus Keyword e backlink Pertinenza semantica e autorevolezza
Metriche Posizioni SERP, traffico organico Citation rate, AI visibility share
Valutazione contenuti Match parole chiave + link Semantic embedding + rilevanza contestuale
Struttura Pagine ottimizzate per ranking Semantic chunks estraibili

Questo non significa che la SEO sia morta: la GEO la integra. La SEO costruisce l’autorità e il traffico di base, la GEO rende quel patrimonio citabile e selezionabile. Insieme, formano la strategia completa per il 2026.

Come funziona la selezione dei contenuti nei motori generativi

Per capire come ottimizzare per la GEO, è fondamentale comprendere il meccanismo tecnico con cui i motori generativi selezionano le fonti. Il processo avviene in due fasi distinte che ho approfondito nel mio articolo su come le AI Overview selezionano i contenuti.

Fase 1: recall con bi-encoder (pertinenza semantica)

Il bi-encoder trasforma query e documenti in vettori numerici (embeddings) e calcola la loro somiglianza attraverso la cosine similarity. Questa fase è veloce e serve a filtrare miliardi di documenti, selezionando i candidati potenzialmente rilevanti. Non vince chi ripete la keyword, ma chi copre bene il cluster semantico dell’argomento.

Implicazione pratica: il tuo contenuto deve coprire l’intero cluster semantico dell’argomento. Sinonimi, variazioni terminologiche e concetti correlati (come LLM, embeddings, RAG, information retrieval) aumentano la probabilità di essere selezionato in questa fase.

Fase 2: precision con cross-encoder (rilevanza contestuale)

Il cross-encoder (reranker) analizza query e documento insieme, valutando le relazioni semantiche profonde. Questa fase è più lenta ma molto più precisa: determina quali contenuti rispondono davvero all’intento specifico dell’utente.

Implicazione pratica: ogni sezione deve fornire risposte dirette, estraibili e autonomamente comprensibili. I semantic chunks ben strutturati vincono in questa fase perché il reranker può estrarli e citarli singolarmente.

Query fan-out: come Google AI Mode scompone le ricerche

Con l’introduzione di Google AI Mode, il motore non elabora più una singola query ma applica il meccanismo di query fan-out: scompone la domanda dell’utente in multiple sotto-query correlate, raccoglie informazioni da diverse fonti e sintetizza una risposta completa. Ho approfondito questo meccanismo nel mio articolo dedicato.

Esempio pratico: se un utente cerca “Generative Engine Optimization”, Google AI Mode genera sotto-query come:

  • Cos’è la Generative Engine Optimization?
  • Qual è la differenza tra GEO e SEO?
  • Come ottimizzare i contenuti per ChatGPT e Perplexity?
  • Strategie GEO per ecommerce
  • La GEO sostituisce la SEO tradizionale?
  • Come misurare i risultati della GEO?

 

Per essere citati nelle AI Overview, il tuo contenuto deve rispondere a queste sotto-query con sezioni dedicate e risposte immediate. Se il testo non copre le sotto-domande, la rilevanza contestuale crolla e vieni scartato a favore di fonti più complete.

Il framework FAN-OUT di SEO Leader per la generative engine optimization

Ho sviluppato il framework FAN-OUT™ come metodologia pratica per rendere i contenuti AI-first. Si articola in 6 step che guidano dall’analisi iniziale alla misurazione dei risultati:

  • F – Focus on Intent: mappa intenti primari e secondari della keyword target
  • A – Assemble Topic Clusters: crea pillar page + cluster article per coprire ogni sotto-intento
  • N – Nurture with Structure: struttura i contenuti in semantic chunks (FAQ, tabelle, bullet point, definizioni)
  • O – Overlay Technical Schema: implementa schema markup (FAQ, HowTo, Article) per facilitare l’estrazione
  • U – Use Authority & Citations: inserisci fonti autorevoli, dati verificabili e costruisci Digital PR
  • T – Track, Update, Iterate: monitora citazioni AI, share of voice nei motori generativi, aggiorna costantemente

 

Questo framework si integra nella mia metodologia SEO Leader System che unisce SEO tradizionale, ottimizzazione local/eCommerce e visibilità AI-first con un obiettivo chiaro: non solo posizionare, ma farsi citare dalle AI di Google.

Strategie pratiche di ottimizzazione GEO

Ottimizzazione per ChatGPT e Perplexity

ChatGPT Search e Perplexity AI privilegiano contenuti con caratteristiche specifiche:

  • Risposte dirette nelle prime 2-3 frasi di ogni sezione
  • Dati aggiornati e verificabili con date e fonti esplicite
  • Struttura FAQ che risponde a domande specifiche
  • Expertise dimostrata (autore riconoscibile, credenziali, esperienza reale)

Ottimizzazione per Google AI Overview

Le AI Overview di Google selezionano fonti attraverso il meccanismo bi-encoder/cross-encoder. Per essere citati:

  • Copri l’intero cluster semantico della keyword (ampiezza semantica)
  • Fornisci risposte precise alle sotto-query del fan-out (profondità)
  • Usa markup strutturato (FAQPage, HowTo, Article) per facilitare l’estrazione
  • Mantieni contenuti aggiornati con freshness costante

Checklist operativa per l’ottimizzazione GEO

1) Audit del cluster e delle entità

  • Identifica quali pagine dominano la SERP e quali entità coprono
  • Mappa le domande ricorrenti e i termini obbligatori nel topic
  • Analizza le relazioni semantiche tra concetti correlati

2) Riscrittura per chunk e centralità semantica

  • Paragrafi brevi, una sola idea per blocco
  • Definizioni nette e terminologia precisa
  • Esempi reali e casi studio concreti
  • Fonti e riferimenti dove servono

3) Dati strutturati e segnali di affidabilità

  • FAQPage schema per le domande principali
  • Article con autore ben definito e credenziali
  • Aggiornamento data e sezione ‘cosa è cambiato’
  • Link interni a guide di supporto correlate

4) Misurazione dei risultati

  • Search Console: query emergenti e CTR per topic
  • Monitoraggio citazioni nelle AI (strumenti come DataForSEO)
  • Brand mention frequency nelle risposte di ChatGPT e Perplexity

GEO per settori specifici

GEO per ecommerce

Per gli ecommerce, la GEO si concentra su contenuti che rispondono alle domande pre-acquisto:

  • Schede prodotto arricchite con specifiche tecniche, comparazioni e FAQ
  • Guide all’acquisto che rispondono a query informazionali pre-acquisto
  • Recensioni strutturate con pro/contro e rating
  • Schema Product con tutte le proprietà valorizzate

GEO per aziende B2B

Nel B2B, la GEO richiede contenuti thought leadership:

  • Whitepaper e guide tecniche che le AI possono citare come fonti autorevoli
  • Case study strutturati con metriche, sfide e risultati misurabili
  • Framework e metodologie proprietarie che dimostrano expertise
  • Dati proprietari e insight originali non replicabili

Rischi e limiti: cosa evitare

Nella mia esperienza consulenziale, ho identificato alcuni errori ricorrenti che penalizzano la visibilità GEO:

  • Testi artificiali con keyword ripetute: oggi peggiorano leggibilità e credibilità
  • Contenuti senza prove o fonti quando fai affermazioni tecniche
  • Pagine solo AI non controllate: aumentano rischio errori e riducono affidabilità percepita
  • Mancanza di aggiornamenti: i motori generativi premiano la freshness
  • Assenza di segnali E-E-A-T: autore anonimo, nessuna credenziale, zero prove di esperienza

GEO vs SEO: conclusioni e scenario futuro

K Content 3.0 Pro – L’alleato SEO per processi editoriali scalabili e controllati

La Generative Engine Optimization non sostituisce la SEO tradizionale: la complementa. Nella mia esperienza con clienti in diversi settori, le aziende che integrano entrambi gli approcci ottengono risultati superiori: mantengono il traffico organico mentre conquistano citazioni nelle risposte AI.

Il futuro della visibilità online si gioca su due fronti: ranking nei risultati tradizionali e citazione nei motori generativi. Chi padroneggia entrambi avrà un vantaggio competitivo significativo nel 2026 e oltre.

La GEO non è una moda passeggera: è un cambio di scenario strutturale. Non basta posizionarsi, bisogna essere selezionati. E per essere selezionati devi costruire contenuti che rispondono al fan-out, coprono le entità del cluster, sono chiari, aggiornati e verificabili, e comunicano autorevolezza reale.

Se stai cercando un consulente esperto in Generative Engine Optimization, contattami: insieme costruiremo la strategia AI-first per il tuo business.

Domande frequenti sulla generative engine optimization

Cos’è esattamente la Generative Engine Optimization?

La Generative Engine Optimization (GEO) è il processo di ottimizzazione dei contenuti digitali per massimizzare la visibilità nelle risposte generate dai motori di ricerca basati su intelligenza artificiale come ChatGPT Search, Perplexity, Google AI Overview e Gemini. L’obiettivo è essere citati come fonte autorevole nelle risposte AI, non solo posizionarsi nei risultati organici tradizionali.

Qual è la differenza tra SEO e GEO?

La SEO tradizionale ottimizza per il ranking nei link blu di Google, focalizzandosi su keyword e backlink. La GEO ottimizza per essere citati nelle risposte AI, privilegiando qualità dei contenuti, accuratezza delle informazioni e struttura chunkable. La SEO misura posizioni SERP; la GEO misura citation rate e AI visibility.

La GEO sostituirà la SEO tradizionale?

No. GEO e SEO sono approcci complementari. La SEO tradizionale continuerà a guidare traffico organico, mentre la GEO diventa essenziale per la visibilità nei motori generativi. La strategia ottimale integra entrambi, come previsto dal mio framework SEO Leader System™.

Come ottimizzare i contenuti per ChatGPT e Perplexity?

Per essere citati da ChatGPT Search e Perplexity: fornisci risposte dirette nelle prime frasi di ogni sezione; usa dati verificabili con fonti esplicite; struttura i contenuti in semantic chunks con H2/H3 mirati; implementa markup FAQ e HowTo; dimostra expertise con autore riconoscibile e credenziali.

Cos’è il query fan-out di Google AI Mode?

Il query fan-out è il meccanismo con cui Google AI Mode scompone una ricerca complessa in multiple sotto-query correlate. Per ogni query principale, l’AI genera domande secondarie, raccoglie informazioni da diverse fonti e sintetizza una risposta completa. Per essere citati, i contenuti devono rispondere alle sotto-query con sezioni dedicate.

Cosa significa ottimizzazione per motori generativi?

L’ottimizzazione per motori generativi (sinonimo di GEO) indica l’insieme di strategie per rendere i contenuti citabili dalle AI. Include: strutturazione in blocchi semantici autonomi (chunkable content), accuratezza delle informazioni con fonti verificabili, copertura del cluster semantico completo e costruzione di autorevolezza del brand come fonte affidabile.

Come si misura il successo della GEO?

Le metriche GEO includono: citation rate (frequenza di citazione nelle risposte AI); AI visibility share (quota di visibilità rispetto ai competitor); brand mention nelle risposte generate; referral traffic da motori generativi; posizionamento nelle AI Overview di Google. Strumenti come DataForSEO e analisi manuali su ChatGPT/Perplexity permettono il monitoraggio.

Cos’è la pertinenza semantica e perché è importante per la GEO?

La pertinenza semantica misura quanto il contenuto è vicino alla query a livello di significato, attraverso embeddings e cosine similarity. Non conta ripetere la keyword, ma coprire l’intero cluster semantico dell’argomento con sinonimi, variazioni terminologiche e concetti correlati. I bi-encoder usano questa metrica nella fase di recall per selezionare i candidati.

Cos’è la rilevanza contestuale e come ottimizzarla?

La rilevanza contestuale valuta se il contenuto risponde esattamente all’intento specifico dell’utente, considerando contesto, relazioni tra parole e sfumature. I cross-encoder (reranker) usano questa metrica nella fase di precision. Per ottimizzarla: fornisci risposte dirette, crea sezioni autonome ed estraibili, allinea ogni paragrafo a un intento specifico.

GEO per ecommerce: cosa funziona meglio?

Per gli ecommerce funzionano meglio: blocchi decisionali (checklist, confronti, pro/contro), contenuti su categorie e problemi (non solo prodotti), segnali di fiducia (policy chiare, recensioni strutturate), Schema Product completo e internal linking forte verso le guide correlate.

Esistono rischi di privacy o bias usando AI nella SEO?

Sì: i rischi includono uso improprio di dati, automazioni senza controllo, contenuti generati non verificati e potenziale amplificazione di bias. La soluzione è una governance editoriale solida: revisione umana dei contenuti AI, fonti verificate, trasparenza sull’uso di strumenti AI e aggiornamento costante.

What is generative engine optimization?

Generative Engine Optimization (GEO) is the practice of optimizing content and credibility signals so AI-driven search systems can retrieve, trust, and cite your page as an authoritative source. It differs from traditional SEO by focusing on AI citations rather than just ranking in organic results.

Cos’è un motore di ricerca AI-driven?

Un motore di ricerca AI-driven utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per fornire risposte e soluzioni immediate alle query degli utenti, invece di limitarsi a elencare siti web in base a parole chiave. Questi motori, come ChatGPT e Perplexity, generano contenuti in tempo reale, interpretano il contesto delle domande e offrono informazioni personalizzate, migliorando l’esperienza utente rispetto ai motori di ricerca tradizionali.

Come differiscono i motori di ricerca AI-driven da quelli tradizionali?

I motori di ricerca tradizionali catalogano i siti web utilizzando parole chiave e backlink per generare elenchi di risultati. I motori di ricerca AI-driven, invece, producono risposte dettagliate sfruttando algoritmi di intelligenza artificiale per comprendere l’intento dell’utente, generare contenuti rilevanti e fornire soluzioni immediate. L’esperienza dell’utente è più personalizzata e il tempo di risposta è ridotto, offrendo “a regime” maggiore precisione. Ad oggi ci sono molti esempi di errori nelle risposte fornite dai motori di ricerca AI-driven.

Cos’è l’AI Search?

L’AI Search si riferisce all’uso di algoritmi di intelligenza artificiale per migliorare i risultati delle ricerche online. A differenza dei motori di ricerca tradizionali, che si basano su criteri statici come parole chiave e ranking di pagine, l’AI Search è in grado di comprendere il contesto e le intenzioni dell’utente grazie all’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) e all’apprendimento automatico (machine learning). Questo permette di offrire risultati più pertinenti e personalizzati, adattati alle esigenze specifiche dell’utente. L’AI Search sta rivoluzionando il settore del SEO, e dovrebbe consentire a regime ai contenuti di essere trovati in modo più preciso e intelligente.

Cosa sono AI Overviews di Google?

Gli AI Overviews di Google sono una nuova funzionalità di ricerca che utilizza l’intelligenza artificiale per fornire risposte sintetiche e pertinenti direttamente nei risultati di ricerca. A differenza dei metodi tradizionali di presentazione delle informazioni, gli AI Overviews aggregano e sintetizzano dati provenienti da diverse fonti online, generando un’unica risposta che può includere link alle pagine da cui sono state estratte le informazioni. Questa tecnologia rende la ricerca più interattiva e immediata, riducendo il numero di clic necessari per ottenere risposte complesse.

Il sistema è alimentato da modelli di linguaggio come Gemini, che elaborano query complesse e offrono suggerimenti di approfondimento. Tuttavia, questi overviews stanno trasformando il panorama SEO, riducendo potenzialmente il traffico verso i siti web, poiché gli utenti possono ottenere molte risposte direttamente all’interno della ricerca, senza dover visitare i link associati.

In questo nuovo contesto, le strategie SEO devono adattarsi, creando contenuti che rispondano direttamente a domande specifiche, garantendo nel contempo un’elevata qualità e profondità delle informazioni per essere prese in considerazione negli AI Overviews.

Cosa sono la Search Generative Experience (SGE) e gli AI Overviews di Google?

La SGE è un nuovo approccio alla ricerca online che utilizza l’intelligenza artificiale per fornire risposte generate automaticamente, basate su contesto e intenzione dell’utente. Questo tipo di ricerca migliora l’esperienza offrendo risultati personalizzati e più rilevanti in tempo reale rispetto ai motori di ricerca tradizionali.

Origini della SGE: La SGE nasce dall’evoluzione della ricerca online, integrando modelli avanzati di intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza utente. L’obiettivo è fornire risposte più rapide, personalizzate e contestuali, superando il tradizionale approccio basato sui soli link.

Motori generativi AI: Questi motori utilizzano modelli di machine learning avanzati, come il linguaggio naturale (LLM), per generare contenuti e risposte basati sull’intenzione dell’utente. Diversamente dai motori tradizionali, non si limitano a restituire pagine web, ma producono direttamente risposte sintetizzate e mirate, basate su set di dati enormi.

Motori di ricerca AI-driven: Sono una nuova generazione di motori che utilizzano l’intelligenza artificiale per analizzare in tempo reale le query e il contesto, fornendo risultati molto più accurati rispetto ai motori tradizionali. Includono risposte personalizzate e sintetizzate, sfruttando l’AI per una ricerca dinamica, come accade con modelli conversazionali (ChatGPT, Google Bard). L’AI non solo indicizza, ma capisce l’intento e le sfumature della domanda, migliorando la rilevanza delle risposte e l’interazione con l’utente.

Quindi, la SGE porta la ricerca a un livello più intelligente e dinamico, utilizzando motori generativi AI e motori di ricerca AI-driven per fornire risposte avanzate e altamente contestualizzate.

La Search Generative Experience (SGE) era il primo passo di Google verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale nella ricerca, permettendo di generare risposte sintetizzate e personalizzate basate sull’intenzione dell’utente. Ora, Google ha introdotto le AI Overviews, che estendono questo concetto. Gli AI Overviews sono brevi sintesi generate dall’AI che rispondono a query complesse con un riepilogo conciso e contestuale, offrendo una panoramica informativa nella parte superiore dei risultati di ricerca, migliorando ulteriormente la rilevanza delle risposte.

Differenza tra SEO, SGE, GEO e AI Overviews?

  • SEO: Ottimizzazione tradizionale per i motori di ricerca, basata su parole chiave, backlink e fattori di ranking per migliorare la visibilità organica nei risultati di ricerca.
  • SGE: Introduce la generazione di risposte tramite AI all’interno della ricerca, fornendo risposte contestuali e personalizzate.
  • GEO (Generative Engine Optimization): Ottimizzazione dei contenuti per i motori AI-driven come ChatGPT e Gemini, per migliorare l’esperienza utente e garantire risposte più accurate e rilevanti.
  • AI Overviews: Sintesi generate dall’AI, che forniscono panoramiche concise e utili nei risultati di ricerca, riassumendo informazioni complesse per l’utente.

Gli AI Overviews di Google offrono risposte più dirette rispetto alla tradizionale lista di link della ricerca SEO, e rappresentano un’evoluzione della SGE verso una maggiore immediatezza e precisione nelle risposte fornite.

Cos’è la SEO AI?

La SEO AI è l’uso dell’intelligenza artificiale per ottimizzare i siti web e migliorare la visibilità nei motori di ricerca. Questo approccio innovativo integra l’intelligenza artificiale per ottimizzare i contenuti e migliorare le performance nei motori di ricerca, portando la search engine optimization a un livello completamente nuovo.

L’AI può eseguire una varietà di attività nella SEO, inclusa la generazione di idee, contenuti e codice, nonché l’analisi e le operazioni. Nella SEO, l’intelligenza artificiale supporta processi come la creazione di contenuti, l’automazione delle operazioni, e le attività analitiche.

L’obiettivo della SEO è aumentare il traffico organico verso un sito web posizionandosi più in alto nei risultati di ricerca per query pertinenti. L’AI, quindi, porta una strategia di posizionamento sui motori di ricerca al livello successivo.

Differenza tra SEO tradizionale e SEO AI?

La SEO tradizionale si basa principalmente su parole chiave e backlink, mentre la SEO AI enfatizza la qualità e l’affidabilità delle informazioni. La SEO tradizionale utilizza algoritmi di ricerca classici, mentre la Generative Engine Optimization (GEO) si concentra sui requisiti unici delle tecnologie di ricerca guidate da AI. Questo nuovo approccio permette una maggiore adattabilità e precisione nell’ottimizzazione, rispondendo meglio alle esigenze degli utenti.

Diversamente dalla SEO tradizionale, che pone l’accento sull’ottimizzazione delle parole chiave, la GEO prioritizza la qualità e la rilevanza dei contenuti prodotti da modelli generativi. Questo significa che l’intelligenza artificiale è in grado di generare contenuti di alta qualità che rispondono direttamente alle esigenze degli utenti, migliorando il posizionamento organico.

Vantaggi dell’uso dell’AI nella SEO?

L’uso dell’AI nella SEO consente di completare il lavoro più velocemente, permettendo ai professionisti di concentrarsi su attività strategiche. L’intelligenza artificiale offre intuizioni sul marketing che migliorano le campagne pubblicitarie e fornisce tattiche per classificarsi nelle prime posizioni dei motori di ricerca. Inoltre, la SEO AI utilizza dati per ottimizzare il sito web, migliorando anche l’identificazione delle parole chiave più efficaci.

L’integrazione dell’AI rappresenta un’opportunità di investimento per le imprese, consentendo loro di adattarsi rapidamente ai cambiamenti degli algoritmi dei motori di ricerca. Questo non solo migliora il posizionamento organico ma anche la creazione di contenuti pertinenti e di alta qualità, rendendo le campagne di search engine optimization più efficaci.

Immagine di Christian Carlo Cilli

Christian Carlo Cilli

SEO and Digital Marketing Consultant | Trainer | Innovation Manager I Create Web Marketing and Digital PR strategies

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