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Pubblicità con Google, ecco come funziona Google Ads (ex Adwords)

Vediamo quali sono i vantaggi che la pubblicità con Google può offrire a un’azienda e come realizzarla nel migliore dei modi.

La piattaforma di pubblicità online, con iscrizione gratuita, nasce per impostare e gestire campagne di advertising con risultati immediati.

Il meccanismo degli annunci funziona con un sistema di advertising online intuitivo ma che necessita di qualche accorgimento, già in fase di configurazione della campagna, al fine di ottenere i migliori risultati.

Inoltre, è importante monitorare le funzioni della piattaforma stessa, perché cambiano ed evolvono nel tempo, al passo con la tecnologia di intelligenza artificiale che apporta continue novità nella gestione automatica degli annunci.

Se da un lato questa funzione è molto utile perché snellisce passaggi e operazioni, dall’altro deve essere comunque gestita per evitare di perdere il controllo e commettere errori che si pagano con elevati costi pubblicitari.

La pubblicità con Google, cos’è e a cosa serve

Fare annunci pubblicitari Google è un servizio messo a disposizione dal celebre motore di ricerca per produrre un aumento immediato di visibilità di un sito web.

Un tempo nota come Google Adwords, la pubblicità su Google è uno strumento fondamentale per le aziende che vogliono promuovere i loro prodotti, servizi e brand online e offline, a livello internazionale, nazionale e locale per ottenere immediata visibilità sui motori di ricerca, aumentare il traffico web e le conversioni.

Tuttavia, come ho già messo in evidenza altrove, non deve essere considerata un’attività a sé stante ma coadiuvata ad altre relative alla SEO. La SEO (Search Engine Optimization) è fondamentale per ottenere una visibilità duratura sui motori di ricerca, e dunque non può essere trascurata, se si hanno degli obiettivi di posizionamento. D’altro canto, la pubblicità su Google è altresì importante per raggiungere obiettivi a breve termine, in modo veloce e sicuro.

Dunque, l’ideale sarebbe una combinazione delle due attività, da un lato una campagna di web advertising su Google, con utenti profilati indirizzati al sito o a una landing page, dall’altro un lavoro di SEO che irrobustisca la tua presenza online.

Come già saprai, Google è il più importante motore di ricerca che, proprio attraverso un buon lavoro SEO, permette ai siti web di ottenere visibilità e raggiungere le prime posizioni nei risultati di ricerca, ma è anche un’azienda che può fornire visibilità a pagamento, mettendo a disposizione vari spazi. Google Ads è uno di questi. Creando una campagna di annunci Google, effettuando determinate ricerche, gli utenti potranno arrivare direttamente al tuo sito.

Google offre soluzioni pubblicitarie pay-per-click (PPC = paghi solo se un visitatore fa clic sul tuo annuncio) per creare campagne promozionali di vario genere, con l’obiettivo di raggiungere le persone veramente interessate a un determinato prodotto o servizio dell’azienda o del professionista che investe nelle sponsorizzate.

Entrando nella piattaforma pubblicitaria di Google gli inserzionisti possono settare le impostazioni generali della campagna, scegliere le caratteristiche, creare annunci mirati, con testi, immagini e video, visualizzati nei risultati di ricerca di Google e/o su una rete di siti web partner, nota come Google Display Network. E visto che l’abbiamo nominata, a breve entriamo subito nel dettaglio delle tipologie di campagne che si possono creare.

Come fare pubblicità su Google al proprio sito web: scegliere la strategia

Se vuoi pubblicizzare il tuo sito web su Google, utilizzando gli strumenti di pubblicità a pagamento che il motore di ricerca mette a disposizione degli utenti, per prima cosa è importante scegliere la strategia da adottare. Google Ads.

Per capire come muoverti, ti consiglio di fare prima di tutto chiarezza sui tuoi obiettivi. Vuoi essere visibile su base locale, ideali se hai un’attività commerciale di vendita diretta oppure offri servizi in una determinata area geografica, oppure su base globale?

E ancora, sempre parlando di obiettivi: il tuo intento è attrarre più visitatori targettizzati in una sezione particolare del tuo sito o una landing page, promuovere un’offerta speciale oppure ottenere maggiori contatti telefonici o iscrizioni alla newsletter?

Con una campagna di annunci Google potrai fare tutto questo.

Advertising online: quali tipologie di annunci si possono creare in Google Ads?

Si può fare pubblicità con Google in diversi format e su diversi canali:

  • Campagne rete di ricerca: le inserzioni pubblicitarie che compaiono fra i risultati a pagamento di Google e negli spazi pubblicitari dei siti partner.
  • Campagne rete display, ovvero annunci display o banner, (visuali e testuali), compaiono su app e siti web di terze parti
  • Campagne video su YouTube e siti partner
  • Campagne Google Shopping
  • Campagne Performance Max per unificare tutto l’inventario Google Ads in una singola campagna. Grazie all’apprendimento automatico (machine learning) e all’intelligenza artificiale è possibile ottimizzare le campagne pubblicitarie in tempo reale, migliorandone il rendimento e incrementando le conversioni
  • Campagne app iOs e Android.
  • Campagne Demand Gen su YouTube, Gmail, e Discover: in calce uno specifico approfondimento

Campagne Demand Gen su YouTube, Gmail, e Discover

Gli aggiornamenti di Google Ads continuano a susseguirsi, ampliando la suite con altre tipologie di campagne pubblicitarie per adattarsi ai mutevoli comportamenti di ricerca degli utenti.

Uno dei cambiamenti avvenuti nel 2023 riguarda la sostituzione delle campagne Discovery con il formato cosiddetto “Demand Gen”, una tipologia che si basa sull’Intelligenza Artificiale e sulla qualità dei contenuti multimediali.

Queste campagne lavorano in una modalità latente e sono più adatte per aziende che hanno già una buona base di clienti e dati.

Gli annunci creati con le campagne Demand Gen vengono mostrati sulla piattaforma YouTube, nella fattispecie YouTube Shorts, YouTube InStream, YouTube InFeed, la rete Discover e Gmail.

Ma uno degli elementi distintivi è che non sono protagoniste le keyword, come per altre campagne. Dunque, la riuscita della campagna dipenderà molto di più dalla qualità di immagini e video piuttosto che dal targeting delle parole chiave. Con le Demand Gen cambia la strategia che si basa sui segmenti di pubblico LookALike (LAL), ovvero su elenchi di clienti preesistenti, come per le campagne META su Facebook e Instagram.

Di fatto, dunque, le campagne Demand Gen dovrebbero funzionare con dati già raccolti da Google, per individuare nuovi potenziali clienti simili a quelli esistenti, in un account che ha già ottenuto buoni risultati di conversione attraverso altre tipologie di campagne, come la rete di ricerca.

A questo punto, interviene l’IA che abbina i dati agli indicatori di intenzione e interesse per trovare nuovi clienti simili a quelli che hanno già interagito con il brand.

Google utilizza la sua Intelligenza Artificiale per analizzare i dati degli utenti, come i loro comportamenti di navigazione, interazioni precedenti, profili, ecc.

Sulla base di questi dati, l’IA di Google riesce a individuare ed estrapolare “segnali di intento di acquisto” anche in assenza di una ricerca esplicita.

Quindi, piuttosto che basarsi sulle query di ricerca, le campagne Demand Gen raggiungono gli utenti che manifestano segnali di interesse e intenzionalità di acquisto, anche in modo latente o implicito.

Gli obiettivi che si possono impostare a livello di campagna sono tre:

  • Clic
  • Conversioni
  • Valore di conversione

Gli asset e creatività per le campagne Google Ads Demand Gen:

  • Immagini e video in 3 formati (orizzontale, verticale, quadrata)
  • Logo 1:1 (quadrato)
  • Testo (titolo, descrizione, URL finale, nome dell’attività, invito all’azione);
  • Annuncio carousel con 2-10 schede
  • (titolo, descrizione, URL, nome dell’attività, CTA o invito all’azione)
  • Feed dei prodotti per campagne di e-commerce)

Come funziona la pubblicità su Google

Facciamo un esempio concreto per quanto riguarda le campagne rete di ricerca, tra le più comuni per le aziende che vogliono apparire nella pagina dei risultati di ricerca di Google,

Quando una persona va su Google e cerca qualcosa digitandone le parole, se quelle stesse parole (che sono dette parole chiave o keyword) sono state usate all’interno della lista da creare nella piattaforma, compare l’annuncio relativo al proprio prodotto o servizio.

Più è fatta bene una campagna di Google Ads, maggiore è la presenza nelle posizioni più alte della SERP (pagina dei risultati di ricerca).

È importante comprendere che la migliore visibilità non dipende solo da quanto budget si investe nelle parole chiave con le quali si vuole uscire su Google, ma da una serie di fattori che devono rispettare alcune best practice.

A questo punto, corre l’obbligo di precisare che il sistema di advertising di Google altro non è che un sistema ad asta in tempo reale. Google Ads funziona come un’asta automatica che parte ogni qualvolta un utente in rete digita una query di ricerca su Google. In base ad alcuni fattori, il sistema stabilisce quali inserzioni pubblicare e in quale posizione.

Cosa determina la posizione dell’annuncio Google Ads nella pagina dei risultati di ricerca?

La posizione dell’annuncio, più in alto o più in basso tra i risultati di Google, varia in relazione a più fattori, tra i quali:

  • la pertinenza della parola chiave che l’inserzionista sceglie a partire dal proprio settore
  • la qualità dell’annuncio
  • la qualità della pagina di atterraggio (landing page) sulla quale atterra l’utente dopo aver fatto clic sull’annuncio
  • l’offerta massima per clic (CPC) (il budget investito)
  • il livello di concorrenza nel settore di interesse.

 

La posizione dell’annuncio in SERP dipende anche dall’offerta degli altri inserzionisti. Più è alta la concorrenza, più diventa difficile superare le offerte degli altri inserzionisti.

È importante strutturare bene la campagna a partire dalle basi, dalle impostazioni iniziali alla scelta delle parole chiave alla creazione dei gruppi di annunci e dei singoli annunci che dovrebbero seguire una logica per categorie.

Esempio: se vendo mobili, creerò gruppi divisi per tipologie:

  • mobili da cucina
  • mobili per il soggiorno
  • mobili per camera da letto

Al loro interno, creerò gli annunci relativi al singolo mobile. Per esempio, per quanto riguarda il gruppo “mobili per camera da letto”:

  • letto matrimoniale
  • armadio a tre ante
  • comodini

Come scegliere e quante parole chiave utilizzare su Google Ads?

Questa è una domanda che spesso ricevo da chi mi contatta per chiedere consigli e consulenza.

Prima di tutto, è bene sapere che esistono diverse tipologie di parole chiave, e in base alla loro natura possono costare più o meno soldi.

Una volta fissati gli obiettivi, è importante scegliere le keywords giuste per la tua campagna. Come detto, la scelta che farai influirà sulla spesa del tuo annuncio.

Ecco in estrema sintesi cosa devi sapere: le parole chiave generiche generano un traffico maggiore, ovviamente, ma costano anche di più e non sempre profilo il pubblico nel modo migliore. Quindi rivolgi la tua attenzione non tanto a keywords composte da una o due parole, ma a keywords a coda lunga, che possano portare un pubblico più specifico verso il tuo sito.

Se, al momento di impostare il tuo annuncio Google Ads, sceglierai “Corrispondenza Generica” l’annuncio verrà mostrato anche in presenza di varianti delle parole chiave che hai scelto, o frasi non perfettamente corrispondenti a quelle che hai utilizzato per il tuo annuncio. Con questa modalità spenderai di più, quindi è consigliata solo se il tuo budget è alto. Invece, scegliendo “Corrispondenza esatta” il tuo annuncio verrà mostrato solo quando verranno digitate esattamente le parole chiave che hai scelto.

Altra possibilità da sfruttare è la “Corrispondenza inversa” che ti permette di scegliere di non mostrare il tuo annuncio quando vengono effettuate determinate ricerche. Ottimo modo per non spendere soldi in click che non porterebbero a nulla.

Dove inserire le keyword?

Le keyword si inseriscono a livello del gruppo di annunci, quando si costruisce la struttura della campagna. Secondo, queste parole chiave, che attivano gli annunci su Google, non dovrebbero andare oltre le 15-20 per gruppo di annunci.

Dove cercare le keyword?

E se ti stai chiedendo dove devi cercare le tue parole chiave, lo strumento con il quale trovare le parole chiave è il Keyword Planner di Google, lo strumento per la ricerca delle parole chiave che consente anche di fare un piano di spesa in base periodico.

Una volta loggati su Google Ads, dal menu della piattaforma, nella sezione Strumenti, puoi selezionare “Strumento di pianificazione delle parole chiave” > “Trova nuove parole chiave” o “Ottieni i dati relativi al volume di ricerca”.

Quanto costa fare pubblicità su Google?

Dipende. Il costo può oscillare dai 0,30 centesimi ai 10 € o anche oltre per ogni click che riceve l’annuncio. Per non sforare oltre la spesa desiderata, si può impostare un budget giornaliero. Inserire annunci pubblicitari su Google, infatti, ti permette di decidere tu quanto investire.

Su Google Ads potrai impostare un budget iniziale, la cui base di partenza verrà stimata in base alle keywordw scelte (come in un’asta), e successivamente modificarlo in base alle tue esigenze. Questo significa che potrai aumentarlo oppure fermarlo quando desideri, monitorando l’andamento della campagna con appositi tool per capire se è il caso di modificare i parametri: budget, targettizzazione o annuncio.

Gli annunci Google, diversamente dalle sponsorizzate sui social, appaiono solo quando viene effettuata una ricerca e sono “pay per click”. Questo significa che pagherai soltanto quando questi annunci verranno effettivamente visualizzati.

Per prendere le misure ti consiglio di stabilire un piccolo investimento iniziale, in questo modo potrai capire meglio come funziona il mondo degli annunci su Google.

I fattori che entrano in gioco, quando si parla di spesa per una pubblicità su Google, sono tanti: conta soprattutto il volume di ricerca della parola chiave o delle parole chiave che avrai scelto. Più una parola chiave è inflazionata, maggiore sarà il costo del tuo annuncio Google.

Fare questa operazione in autonomia, per chi non è del mestiere, può creare dubbi, perplessità, lavoro in più per implementare una strategia efficace senza conoscerne le dinamiche.

Il mio servizio di consulente SEMSearch Engine Marketing può agevolarti in questo e altri settaggi e nella gestione completa delle campagna Google Ads.

Puoi richiedere il mio supporto contattandomi da questa pagina.

Ti guiderò alla scelta del budget pubblicitario e mi occuperò di calcolare il rendimento della tua campagna su Google Ads (ROAS), oltre a ottimizzare le strategie che possono farti ricevere più visite, più richieste di preventivi, più vendite.

L’importanza del bidding nella pubblicità su Google

Il termine “bidding” (offerta) si riferisce al processo attraverso il quale si stabilisce quanto si è disposti a pagare per un click sul loro annuncio in Google Ads ovvero il costo per clic (CPC)

Il bidding è un elemento centrale del meccanismo ad asta di Google Ads. Quando un inserzionista crea una campagna, deve decidere quanto è disposto a pagare per un click sul proprio annuncio.

Come premesso, questa offerta – insieme ad altri fattori come la qualità dell’annuncio e la pertinenza della parola chiave – determina la posizione dell’annuncio nei risultati di ricerca.Google Ads offre diverse strategie di bidding (e smart bidding) tra cui scegliere, in base agli obiettivi della campagna:

  • CPC manuale
  • CPC massimo
  • Quota impressioni
  • Massimizza le conversioni
  • Massimizza il valore delle conversioni
  • Target ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria): l’inserzionista definisce un obiettivo di ROAS e Google Ads regola automaticamente le offerte per massimizzare il ritorno sull’investimento.
  • Target CPA (costo per acquisizione): l’inserzionista imposta un costo target per ogni conversione e Google Ads ottimizza le offerte per raggiungere tale obiettivo.

 

La scelta della strategia di bidding più adatta dipende dagli obiettivi specifici dell’azienda, dal budget disponibile e dal livello di controllo desiderato sulla gestione delle offerte.

Come abbiamo visto, infatti, Google Ads permette, per esempio, di localizzare gli annunci e pianificarli in base ad alcune keyword scelte. Ma è anche possibile creare realizzare annunci su base locale, ideali per chi ha un’attività commerciale di vendita diretta, offrire servizi in una determinata località geografica o a livello globale, se si gestisce un albergo o uno shop online.

Senza dubbio, dopo aver capito quali sono i propri obiettivi, è necessaria un’attenta pianificazione e un monitoraggio costante delle prestazioni della campagna per ottimizzare il bidding e massimizzare il ROI della pubblicità su Google. Questo lavoro spetta al consulente Google Ads.

Perché fare pubblicità con Google Ads?

Ora dovrebbe essere chiaro che grazie alla pubblicità su Google un sito web può essere trovato facilmente da un pubblico selezionato e profilato. Infatti, il posizionamento sui motori di ricerca richiede tempo, preparazione e capacità. Per questo esistono i SEO specialist, ovvero figure professionali continuamente aggiornate sulle novità di Google e sui requisiti necessari per apparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca.

Gli annunci Google e la pubblicità online, invece, permettono di essere trovati e ottenere visibilità, semplicemente pagando. L’aspetto positivo è che i risultati che si potranno ottenere con questa attività sono immediati e permettono di raggiungere il proprio obiettivo.

Attenzione però: una volta che non si paga più, anche la visibilità ottenuta tramite la pubblicità internet tende a sparire.

Tra i vantaggi, la possibilità di modulare la spesa per l’investimento che si è disposti a fare per raggiungere il proprio pubblico, anche senza possedere un punto vendita fisico.

Certamente, va detto che per alcuni settori il budget si deve valutare in relazione al livello di concorrenza, ma ciò non toglie che sia sempre possibile fare un’analisi preventiva che lascia avere chiaro il quadro dell’investimento.

Ciò detto, il merito di Google Ads per un business, è da ricercare nelle opportunità che offre di generare contatti, conversioni, aumentare le vendite, supportare lanci di prodotti e migliorare la visibilità del marchio.

Inoltre, grazie alle funzioni della piattaforma, lo strumento permette di creare campagne pubblicitarie altamente targetizzate, che possono essere ottimizzate in tempo reale per migliorarne le performance.

Uno dei principali vantaggi di Google Ads è la sua capacità di targeting avanzato, ovvero mostrare gli annunci pertinenti a persone con interessi specifici, persone interessate ai tuoi prodotti e servizi.

Gli inserzionisti possono indirizzare i loro annunci a un pubblico specifico in base a criteri come:

  • Parole chiave ricercate
  • Posizione geografica
  • Dati demografici (età, sesso, reddito, ecc.)
  • Interessi e comportamenti online
  • Tipo di dispositivo utilizzato

 

Questo livello di targeting consente alle aziende di raggiungere potenziali clienti altamente qualificati, massimizzando l’efficacia delle loro campagne pubblicitarie.

A questo proposito, però, come per le strategie di bidding, anche qui è necessario curare con molta attenzione la parte relativa alla configurazione dei segmenti di pubblico categorizzati in base ai dati demografici, in base agli interessi / passioni e alle propensioni d’acquisto.

È molto importante configurare bene i parametri della segmentazione del pubblico, capire come funziona il meccanismo, perché Google permette di fare un settaggio in base a diversi gradi di interesse degli utenti per un prodotto o servizio.

Alcuni utenti possono fare ricerche per i motivi più disparati, ma investendo un budget maggiore in quelli che sono più in target, con segmenti di pubblico specifici (ossia con gli utenti che hanno maggiori probabilità di convertire in vendite), aumentano le possibilità di salire in alto nella nell’asta dei risultati di ricerca di Google.

In sintesi, per comprendere nel dettaglio quali sono i vantaggi di Google Ads, eccone alcuni tra i più importanti:

  • Aumento della visibilità online: gli annunci su Google consentono di posizionarsi in cima ai risultati di ricerca, attirando l’attenzione degli utenti che stanno cercando un prodotto o un servizio specifico.
  • Incremento del traffico web qualificato: guadagnando l’attenzione degli utenti che cercano attivamente prodotti o servizi correlati, Google Ads porta sul sito web visitatori più propensi a convertire.
  • Controllo dei costi: con il modello pay-per-click, si paga solo quando un utente fa clic sull’annuncio. Inoltre, è possibile impostare budget giornalieri e massimali di spesa per mantenere il controllo sui costi pubblicitari.
  • Risultati misurabili: Google Ads fornisce dati dettagliati sulle prestazioni delle campagne, consentendo di monitorare metriche chiave come click, impression, tasso di conversione e ROI.
  • Flessibilità e scalabilità: le campagne possono essere modificate, pause o ampliate in base alle esigenze aziendali e ai risultati ottenuti.

È importante comprendere appieno come funziona la pubblicità con Google, e come impostare le migliori strategie per una campagna PPC, perché un errore nella configurazione, la stima errata del budget investito o delle varie tipologie di bidding (trattandosi di un’asta), può comportare il fallimento del progetto.

La pubblicità su Google è uno strumento fondamentale tra quelli a disposizione di un’azienda per ottenere immediata visibilità sui motori di ricerca. Ciò nonostante, quest’attività dovrebbe sincronizzarsi con la SEO, ovvero con il posizionamento organico del sito web o eCommerce.

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