Marketing SEO: perché la tua azienda deve includerlo nella sua strategia digital

La SEO è una parte della strategia di Inbound Marketing e si tratta di un’attività fondamentale per ottenere il successo desiderato per il proprio business. Sono però ancora tante le aziende che la trascurano, o pensano di ottenere qualche risultato senza ottimizzare il proprio sito lavorando solo con gli annunci a pagamento sui motori di ricerca. Il marketing a pagamento, come annunci su Google, su social media, pay-per-click o altro ancora, ha la sua importanza ovviamente ma deve fare parte di una strategia completa. Gli annunci a pagamento potranno aiutarti a raggiungere un pubblico nuovo e altamente mirato, ma non possono essere l’unico modo per ottenere visibilità. Ricorda sempre che una volta che il budget investito sarà terminato, lo sarà anche tua visibilità.
Questo non accade con la SEO. Infatti, non c’è niente che ti permetterà di raggiungere risultati duraturi nel tempo come una buona ottimizzazione per i motori di ricerca. Certo, aumentare il traffico organico verso il tuo sito attraverso la SEO può costarti tempo e fatica, ma il suo effetto ti offrirà il miglior rapporto qualità-prezzo per ottenere nuovi clienti.

Probabilmente già saprai che il traffico verso un sito web, una landing, un blog si ottiene solo tramite una solida ottimizzazione. Non si deve quindi mai trascurare la SEO, se si hanno come obiettivi traffico e vendite.

Indice argomenti

  1. SEO Marketing o Marketing SEO: di cosa si tratta
  2. SEO: in quali modi può migliorare la tua strategia di marketing
  3. SEO for Marketing e Lead qualificati
  4. SEO Marketing: cosa dice Google
  5. Criteri importanti di ranking per Google
  6. SEO on-page e SEO off-page
  7. Ricerca delle parole chiave
  8. Conclusioni

SEO Marketing o Marketing SEO: di cosa si tratta

Il modo di fare SEO negli anni è cambiato. Anni fa, qualcuno forse se lo ricorderà, Google classificava i siti in base al numero di volte in cui veniva utilizzata una determinata parola chiave. Questo aveva come conseguenza quella pratica, ora penalizzante, chiamata keyword stuffing.
Oggi non è più così e Google premia la qualità rispetto alla densità di parole chiave presenti in un testo.

Fare SEO significa ottimizzare un sito o una pagina web per i motori di ricerca, in modo che possa raggiungere le posizioni più alte nella SERP di Google per determinate parole chiave. L’ottimizzazione comprende migliorie tecniche, pertinenza di contenuti e qualità dei link. In questo modo i motori di ricerca riusciranno a classificarle meglio e a dare loro un punteggio, ovvero Rank, più alto. L’ottimizzazione per i motori di ricerca, ovvero la SEO, farà in modo che il tuo sito venga trovato facilmente dagli utenti, digitando specifiche parole chiave. Google grazie ai suoi algoritmi determina i siti più pertinenti per la ricerca che stai effettuando, scansionandoli e quindi scegliendoli in base alla loro rilevanza e popolarità. Il tuo compito, affinché questo processo vada a buon fine, è assicurarsi che il tuo sito web aziendale corrisponda a queste caratteristiche e che sia ottimizzato sia dal punto di vista dell’architettura che da quello dei contenuti.

Gli errori da evitare

Tra i principali errori da evitare, quando si parla di ottimizzazione tecnica di un sito, ci sono gli URL duplicati, titoli e intestazioni di pagina poco coerenti con il contenuto, scarse informazioni o testi non originali. Anche i testi alternativi alle immagini sono importanti per aiutare Google a indicizzarle meglio. I motori di ricerca non solo eseguono la scansione del testo sulla tua pagina web, ma eseguono anche la scansione delle tue immagini. La loro ottimizzazione aiuta il tuo sito a caricarsi più velocemente. Ottimizza attentamente i tuoi attributi alt.
Gli attributi alt sono l’alternativa del testo alle immagini utilizzate quando un browser non è in grado di mostrarle correttamente. Gli alt vengono utilizzati anche per l’accessibilità web, quindi se una persona ipovedente o con problemi di vista guarda il tuo blog, verrà letto il testo alternativo al posto delle immagini.

SEM o SEO: quali sono le differenze

SEO è un acronimo che sta per Search Engine Optimization e viene definito come l’insieme delle tattiche utilizzate per garantire a un sito web un buon posizionamento organico sui motori di ricerca. Con questo termine si comprendono attività di SEO on-site e SEO off-site, come vedremo tra poco. La SEO nel marketing digitale mira ad aumentare il traffico organico, attraverso la modifica delle pagine per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca, la creazione di nuovi contenuti per indirizzare le parole chiave e l’ottimizzazione, anche tecnica, delle pagine web, affinché il sito venga scansionato meglio dai crawler dei motori di ricerca.

Quando invece si parla di SEM, acronimo di Search Engine Marketing, si fa riferimento al “marketing per i motori di ricerca”, comprensivo anche di campagne a pagamento su Google in grado di garantire un’immediata visibilità ad un sito web.

La differenza tra Search Engine Optimization (SEO) e Search Engine Marketing (SEM) è che la SEO si concentra sull’aumento del traffico organico, mentre la SEM comprende più attività, anche l’esecuzione di annunci a pagamento per aumentareil traffico verso un sito web.

SEO: in quali modi può migliorare la tua strategia di marketing

Fare SEO può aiutare un’azienda a migliorare la propria strategia di marketing in tanti modi diversi. La SEO ti aiuta a costruire una relazione con il tuo pubblico, migliorare l’esperienza del cliente, aumentare la tua autorità, attirare nuovi potenziali clienti e permetterti di aumentare le conversioni. Vediamo insieme in che modo.

Sbaraglia la concorrenza

Ottimizzare il tuo sito sui motori di ricerca farà in modo che venga trovato più facilmente dai tuoi potenziali clienti, rispetto ai siti – magari poco o male ottimizzati – dei tuoi competitor.

Aumenta la consapevolezza del tuo brand

Individuare le migliori parole chiave, creare contenuti ad hoc, aumenterà la consapevolezza del tuo brand. Le persone ti troveranno con maggiore facilità e ti posizionerai più in alto sui motori di ricerca. La SEO è uno strumento prezioso per la consapevolezza del marchio, la costruzione di relazioni con i potenziali clienti e il posizionamento di te stesso come esperto autorevole e affidabile nel tuo campo.

Migliora l’esperienza di navigazione

Un sito web ottimizzato è più facile da navigare e da posizionare. Non dimenticare che Google presta molta attenzione all’esperienza di navigazione dell’utente. Un sito ottimizzato infatti è più facile da scansionare, classificare e da navigare. L’ottimizzazione SEO sarà anche l’occasione per riorganizzare l’architettura e i collegamenti del sito.

Misura i tuoi risultati

La SEO ti permetterà di monitorare i risultati reali ottenuti dal tuo sito e capire cosa funziona e cosa no. Saprai come i tuoi utenti ti hanno trovato e quale percorso hanno compiuto per arrivare al tuo sito. Questo aspetto ti darà un enorme vantaggio rispetto ai tuoi concorrenti e ti permetterà di conquistare il tuo pubblico.
Avrai sicuramente sentito parlare di Google Analytics. Si tratta di uno strumento gratuito offerto da Google, che potrai installare sul tuo sito web e che ti consentirà di vedere quanto traffico produce il tuo sito.
Inoltre, assicurati di avere configurato anche la Google Search Console. Ti offrirà informazioni su quali pagine si posizionano per quali query, dove si classificano e quanti click hanno ottenuto. Oltre ad altre informazioni utili, come vedremo tra poco.

SEO for Marketing e Lead qualificati

Chi ancora non è avvezzo al web probabilmente crederà che SEO e Marketing siano due attività separate, ma non è così. Si può quindi parlare di SEO Marketing o Marketing SEO, perché l’ottimizzazione per i motori di ricerca fa sempre parte di una strategia di Marketing.

Avere un sito web non ottimizzato, e quindi incapace di generare traffico, equivale a non averlo. Attenzione però: non stiamo parlando di traffico “qualunque”. Grazie alla SEO potrai ottenere traffico qualificato, di persone che hanno bisogno proprio del tuo prodotto o servizio.
Per essere primi sui motori di ricerca occorre una strategia di marketing integrata. La SEO dovrà essere supportata da diverse azioni, che possono andare dalle campagne Google ADS fino al content marketing, se si desidera che il proprio sito compaia nelle prime posizioni di Google con determinate parole chiave, che venda di più o che migliori la sua brand reputation.

Hai mai sentito parlare di lead qualificati? A volte una campagna di email marketing, così come un annuncio sul giornale, potrebbe non arrivare a persone realmente interessate a quello che offri. Adottando una strategia SEO invece potrai avere lead qualificati, ovvero persone che hanno bisogno proprio di te. Le tue attività di marketing saranno finalmente chirurgiche e ti rivolgerai a un ristretto gruppo di consumatori, molto profilato. Con un’attività di SEO i risultati potranno essere più lenti ad arrivare rispetto alle campagne Ads, ma saranno di certo più duraturi.

Un consulente SEO potrà aiutarti a mettere a punto tutto questo, affinando insieme a te una strategia, affinché il tuo sito scali le posizioni su Google. Fare questo senza avvalersi di una consulenza SEO marketing però non è così facile. L’aiuto di un professionista sarà decisivo per ottenere i risultati sperati.

SEO Marketing: cosa dice Google

Oggi, quasi tutte le esperienze di navigazione online iniziano con una ricerca. Questo spiega perché il traffico generato dai motori di ricerca, e di conseguenza la SEO, sia così importante. Una ricerca su Google può fare la differenza per il successo della tua azienda. È il modo in cui le persone cercano informazioni, servizi e prodotti online a guidare una strategia di SEO marketing digitale.

Qualunque sito con obiettivi di business dovrebbe quindi far crescere la propria presenza online e il traffico di ricerca, senza per questo dipendere esclusivamente da costi pubblicitari di marketing a pagamento sui motori di ricerca.

Google fornisce alcune linee guida che possono aiutare ad ottimizzare il proprio sito web aziendale. I consigli principali riguardano il miglioramento dell’esperienza dell’utente, proponendo contenuti utili e originali che possano soddisfare le sue richieste. Questo ovviamente comprende anche l’uso di parole chiave pertinenti nei titoli, nelle meta descrizioni e nei sottotitoli (H2, H3, H4…).

Gli URL dovranno essere descrittivi e contenere parole chiave anziché stringhe di numeri. Questo aiuterà Google a comprendere più facilmente il contenuto della pagina.

Criteri importanti di ranking per Google

Esistono alcuni criteri di ranking importanti per Google. Nell’ottimizzazione del tuo sito web ricordati di tenerli in considerazione. Questi sono la rilevanza del sito in base alla ricerca effettuata, e quindi la pertinenza dei contenuti rispetto alle parole chiave, l’autorevolezza e l’affidabilità della fonte, l’usabilità del sito, la compatibilità con i dispositivi mobile e l’adattabilità ai vari browser.

Altro aspetto fondamentale, valutato positivamente da Google, è la velocità di caricamento della pagina.

I link verso un sito web vengono considerati come segni di approvazione, da parte del motore di ricerca. Sono quindi utili per rafforzare la reputazione e la popolarità del tuo sito, e quindi per migliorarne il posizionamento.

Ma c’è una novità, di cui si è parlato spesso ultimamente: la Google Page Experience. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Google Page Experience

È notizia di queste ultime settimane: Google ha posticipato a giugno 2021 l’aggiornamento denominato “Google Page Experience”. Questa novità, presente nella Google Search Console, fornirà ancora più strumenti utili per aggiornare un sito web, in vista del nuovo algoritmo. La Google Page Experience infatti combina i cosiddetti “Core Web Vitals“, che abbiamo visto poco fa, con altre metriche, che entreranno a far parte del ranking del motore di ricerca.

Le metriche che Google riterrà importanti a partire da giugno 2021 saranno:

Largest Contentful Paint (LCP)

First Input Delay (FID)

Cumulative Layout Shift (CLS)

– HTTPS ( Navigazione sicura)

– Mobile-friendly

– Assenza di interstitial invadenti

Il Largest Contentful Paint (LCP) servirà a misurare le prestazioni di caricamento del contenuto principale di una pagina, con un valore ideale di 2,5 secondi o più veloce, il First Input Delay (FID) invece valuterà l’interattività di una pagina. Una prestazione sarà considerata efficiente se avviene in meno di 100 millisecondi. Infine, altra metrica utile, sarà il Cumulative Layout Shift (CLS), che misura la stabilità visiva e la quantità di spostamento imprevisto del layout. Una scarsa stabilità porterà a un ranking inferiore.

La Google Page Experience inoltre analizzerà se le pagine di un sito web sono su HTTPS, se sono ottimizzate per i dispositivi mobili, se non hanno “interstitial” invadenti e se lo stato della navigazione è sicuro.

L’obiettivo della Google Page Experience porta avanti il lavoro che il motore di ricerca sta promuovendo già da alcuni anni: migliorare l’interazione di un utente con una pagina web e “garantire che le persone ottengano le esperienze più utili e piacevoli dal Web”, come ha dichiarato Jeffrey Jose, Product Manager on Search. Non si tratta comunque di elementi completamente nuovi, infatti alcuni di questi sono già presi in considerazione da Google nel ranking di un sito web.

SEO on-page e SEO off-page

Le azioni che possono essere messe in pratica per ottimizzare un sito web si dividono tra SEO on-page e SEO off-page. Entrambe sono fondamentali per affinare la propria strategia SEO.

La SEO on-page si riferisce agli elementi che fanno parte del sito, come la ricerca delle parole chiave e l’ottimizzazione dei contenuti. Occorre tenere in considerazioni alcuni aspetti più tecnici, come ad esempio il fatto di creare una strategia per i collegamenti interni al suo sito, con una buona organizzazione del menù. Inoltre, dovrai inviare la tua mappa del sito a Google Search Console e correggere gli errori rilevati.
La SEO off-page invece aiuta il posizionamento del tuo sito, agendo su elementi esterni, come i link. Questi ultimi possono essere blog e articoli che rimandano al tuo sito web o ai contenuti che hai pubblicato, ma anche siti di condivisione di video, audio e immagini. Una parte molto importante della SEO off-page sono i backlink che portano utenti al tuo sito. I backlink sono utili a migliorare la propria autorevolezza. In passato i backlink dovevano essere soprattutto tanti, oggi invece è più importante la qualità. I link che punta al tuo sito dovrebbero provenire da siti pertinenti al tema trattato sul tuo e, possibilmente, anche autorevoli.

Ricerca delle parole chiave

Le parole chiave fanno parte di una strategia SEO, ma non sono più – come abbiamo potuto vedere – l’unico aspetto importante. Questo non significa però che non rivestano ancora oggi un certo peso, se si desidera migliorare il posizionamento sui motori di ricerca di un sito web. Infatti, è grazie alle parole chiave che gli utenti possono trovare online contenuti che ti riguardano e quindi mettersi in contatto con la tua azienda.

Per questo motivo vanno scelte con attenzione e utilizzate con criterio all’interno dei contenuti del tuo sito, se si desidera ottenere un buon risultato su Google.

La scelta delle parole chiave deve essere un buon equilibrio tra quelle in grado di generare tassi elevati di ricerca e altre con minore concorrenza. Le prime vengono definite a “coda corta”, come ad esempio “Consulente SEO“, le seconde invece “a coda lunga”. Un esempio di queste ultime potrebbe essere “come scegliere un consulente SEO a Milano”. Inserendo entrambe le tipologie all’interno della tua strategia potrai lavorare su contenuti, titoli, URL e altri elementi SEO della pagina.

Intento di ricerca (Search Intent)

Un modo più semplice per individuare le parole chiave è pensare a come le persone effettuano ricerche su Google e come digitano le keyword. Spesso, queste ricerche replicano il nostro modo di parlare. Infatti, tantissime ricerche avvengono tramite la formulazione di domande. Inoltre, il linguaggio utilizzato è molto semplificato. Molti di noi digiteranno più probabilmente “migliore consulente seo milano“, anziché “qual è il migliore consulente SEO di Milano“.
Per questo motivo è utile comprendere l’intento alla base della query di ricerca associata. Le query di ricerca rientrano nelle seguenti categorie:

– Le query di navigazione: ricerche che hanno l’intento di trovare un particolare sito web o pagina web;

– Le query informative: solitamente iniziano con “come fare”, “cosa”, “perché”… Si tratta di contenuti che forniscono effettivamente informazioni utili in base alla ricerca che si sta facendo; – Le query transazionali: ricerche che indicano l’intenzione di completare una transazione. Ciò comporta la digitazione del nome di un prodotto direttamente nella barra di ricerca

Nel percorso compiuto dal cliente sui motori di ricerca è importante capire come le persone passano dal non sapere quale prodotto stanno cercando alla ricerca di maggiori informazioni sulla scelta di acquisto.

Conclusioni: cerchi una consulenza SEO Marketing efficace?

Come hai potuto vedere, gli aspetti da tenere in considerazione quando ci si occupa di SEO, sono tanti. Per questo moltissime volte ci si affida ad un professionista. Una consulenza SEO Marketing farà in modo che il tuo sito web aziendale ottenga i risultati sperati e tu potrai avere la certezza che un professionista, periodicamente, si prenda cura della tua presenza online.

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