SEO per ecommerce: consigli per non sbagliare

Chi ha un e-commerce lo sa: non è sufficiente aprire uno shop online per iniziare a vendere i propri prodotti. Per questo motivo fare SEO per ecommerce è importante, se si desidera far crescere il proprio business.

Negli ultimi anni infatti sono sempre di più le aziende che hanno deciso di vendere anche online i propri prodotti, ma – sorprendentemente – moltissime non curano ancora il posizionamento online sui motori di ricerca del proprio e-commerce. Ma per vendere di più e battere la concorrenza è fondamentale prendersi cura dell’ottimizzazione SEO di un ecommerce. Oggi vogliamo darvi qualche consiglio utile.

Consulente SEO per ecommerce: come può aiutarvi a migliorare il vostro lavoro

Molte aziende, una volta aperto il proprio e-commerce, decidono di promuoverlo online con sponsorizzate e advertising su Google. Facebook Ads e Google Ads sono ovviamente due validi alleati per la crescita del proprio business, ma non possono sostituire l’ottimizzazione SEO su un ecommerce. La SEO infatti è un investimento a lungo termine di grande importanza. Al contrario della pubblicità a pagamento i risultati ottenuti saranno più stabili e non saranno legati a un investimento continuo di denaro. Richiederà maggiore tempo, ovviamente, e più energie ma la crescita online sarà costante e sicura.

Se non sapete da che parte iniziare, se siete imprenditori che desiderano capire qualcosa in più di posizionamento per e-commerce, direttori marketing che vogliono utilizzare al meglio le risorse a disposizione per ottenere risultati concreti, vi consiglio di farvi affiancare, nel vostro lavoro, da un consulente SEO per ecommerce. Essere sempre aggiornati su tutte le novità di Google non è possibile, così come non è facile avere le capacità e il tempo per occuparsi in maniera costante di ottimizzazione SEO per ecommerce. Un consulente SEO per e-commerce invece potrà fare tutto questo al posto vostro. Una consulenza SEO per e-commerce vi permetterà di avere un professionista sempre a vostra disposizione, che con consigli e azioni concrete, si prenderà cura del vostro business online.

Consulenza SEO per ecommerce: perché è importante

Moltissime aziende o shop online hanno siti di e-commerce mal posizionati sui motori di ricerca. La gran parte di questi non ha mai ottimizzato il sito e ha completamente trascurato la SEO dell’e-commerce. Spesso si sono concentrati su attività di advertising a pagamento che finché si paga portano ottimi risultati ma che, una volta interrotto il flusso costante di investimenti, azzerano qualsiasi risultato ottenuto.

La SEO invece richiede un lavoro costante che dà risultati sulla lunga distanza, a patto che venga fatta correttamente. Se desiderate ottenere un vantaggio sui vostri competitors, avere più traffico sul vostro sito e vendere più prodotti online, ma non avete tempo e competenze per occuparvene, è consigliabile affidarsi a un servizio di consulenza SEO per e-commerce ed elaborare una strategia ad hoc per il vostro shop online

La consulenza SEO per ecommerce è quindi importante perché vi dà in mano tutte le armi migliori per raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca, partendo dal supporto di un professionista che vi affiancherà nel raggiungimento del vostro obiettivo, fino ad arrivare alle azioni complete che potrete compiere sul sito e fuori.

Come fare SEO su ecommerce: strumenti e metodologie consolidate

La SEO è lo strumento più potente nelle mani di un’azienda per ottenere maggiore visibilità sui motori di ricerca, far crescere le visite e aumentare le vendite. Per questo motivo non si può trascurare. Fare SEO per e-commerce è fondamentale per qualsiasi attività online. Non tutti lo sanno, ma gran parte del traffico verso un negozio online è dato dalle ricerche organiche. Anche più di quello che proviene dai social media o dalle ads sui motori di ricerca.

Questo significa solo una cosa: la SEO per un ecommerce è importante e può davvero fare la differenza per farvi vendere di più. Il primo passo è fare un’analisi del mercato di riferimento, dei competitors e delle tendenze. E, a questo punto, cercare le keywords migliori per la propria attività. Individuare le parole chiave più giuste per voi e per il vostro business vi permetterà di intercettare le ricerche del pubblico maggiormente in target. Più è potenzialmente interessato maggiore sarà la sua propensione all’acquisto. La ricerca deve tenere in considerazione l’intento di ricerca degli utenti, il volume di ricerca e la competitività. La scelta delle keywords migliori non può quindi essere casuale. Meglio farsi aiutare da un consulente SEO per ecommerce che esegua un’analisi del vostro segmento di mercato e, in base agli intenti di ricerca, determini le migliori parole chiave.

Una volta individuate, occorre scrivere descrizione di prodotti originali e utili per gli utenti, ottimizzare i video e le immagini, e suggerire ai visitatori di lasciare la loro recensione. In questo modo un ecommerce sarà considerato di valore da Google. La SEO infatti è composta da azioni on-site e azioni off-site. Le prime vengono effettuate direttamente sul sito e riguardano tutti gli elementi che ne compongono la struttura e che possono essere migliorati, quelle off-site invece avvengono fuori dal sito web, come ad esempio la link building. A queste si aggiunge la technical SEO. Ovvero l’attenzione alle performance e alle azioni che ne consentono la corretta indicizzazione dei contenuti e che vanno gestiti per evitare problemi di posizionamento e di perdita di ranking su Google.

SEO on-site: di cosa si tratta

Con il termine SEO on-site, o SEO on-page, si intendono tutti gli interventi che devono essere effettuati direttamente sull’ecommerce. Dopo aver cercato le parole chiave si procede all’ottimizzazione dei contenuti in funzione di queste parole chiave, sia per gli utenti che per i motori di ricerca.

Le parole chiave possono essere individuate incrociando le informazioni di alcuni siti web che offrono il servizio gratuitamente, oppure con strumenti professionali che possono garantire il servizio pagando un canone mensile. Questo genere di software offre tantissimi strumenti a disposizione di chi si occupa di SEO. Se invece non sapete da che parte iniziare per prendervi cura della SEO del vostro ecommerce il consiglio è quello di affidarvi a un consulente SEO.

Quando si fanno interventi di SEO on-page è importante posizionare le keywords nei titoli delle pagine, nelle intestazioni, nei sottotitoli, nelle descrizioni dei prodotti, ma anche nei file immagine e negli alt delle foto. Inoltre, vanno utilizzate anche negli elementi meta – meta titolo e meta descrizione- della pagina e nell’URL del sito web. Meta title (anche detto tag title o seo title) e meta description sono gli elementi che forniscono informazioni ai motori di ricerca, ma sono anche utili per gli utenti che possono scegliere un determinato risultato all’interno di una ricerca, in base alle informazioni fornite in questi due campi.
Non devono poi mancare vari H1, H2, H3, e così via. Sono fondamentali sia nella struttura delle pagine che negli articoli del blog. Devono dare un’idea chiara e precisa dell’argomento della pagina, e contenere qualche parola chiave.

Le informazioni fornite devono essere coerenti e complete. Evitate però quello che viene definito keyword stuffing, ovvero l’inserimento eccessivo di parole chiave all’interno di un testo. Google è molto sospettoso verso questi atteggiamenti. Inoltre, banale dirlo: i contenuti devono essere di qualità e soprattutto originali. Il SEO Copywriting, come si chiama la pratica di scrivere e curare i contenuti testuali di uno shop online, permette di garantire un buon posizionamento. Infatti, anche se molti trascurano l’aspetto dei testi, copiandoli dalle case produttrici, questi possono davvero fare la differenza. Non devono poi mancare infine le Call to Action.

Altri elementi fondamentali sono poi il web design, la user experience, l’ottimizzazione delle immagini e dei video. Esistono infatti metriche che hanno a che fare con l’esperienza di navigazione dell’utente che possono influenzare il posizionamento di un ecommerce sui motori di ricerca. Se il design di una pagina non è intuitivo e non permette di individuare in fretta quello che si sta cercando, gli utenti usciranno presto dal sito e questo potrebbe impattare negativamente sia sulle performance economiche che sul ranking del sito web.

Molto importante, soprattutto in ottica posizionamento ecommerce sui motori di ricerca, il blog. Infatti, un buon articolo pubblicato sul blog può aiutare un e-commerce a fornire informazioni utili per gli utenti e fidelizzarli. Inoltre, utilizzando sapientemente le parole chiave, potrete attirare più facilmente un maggiore numero di visite. Una buona idea potrebbe essere quella di realizzare articoli su query con alto volume di ricerca. Ecco alcuni esempi: “Come scegliere un prodotto anziché un altro?”, “Come far durare un prodotto più a lungo?”, “Come fare la manutenzione di un determinato prodotto?” e così via.

Quando si parla di e-commerce sono molto utili anche le recensioni. Spesso sono testi originali e freschi e contengono anche qualche parola chiave. Anche ottimizzare le foto e le immagini è importante. Non tutti lo sanno ma si tratta di elementi che vengono ottimizzati dai motori di ricerca. Tra gli aspetti più significativi di una foto c’è la leggerezza, ovvero che si carichi facilmente ogni vola che si apre una pagina web, l’estetica, perché ovviamente una foto attraente vi aiuterà a vendere di più, e anche tutto quello che riguarda la SEO, ovvero testo alt e nome dell’immagine. Lo stesso vale per i video, che nel caso di un ecommerce possono essere molto utili. Meglio se si tratta di video in formato MP4, leggeri e di piccole dimensioni, compressi e non troppo lunghi. Inoltre è preferibile che i video vengano caricati su YouTube anziché pubblicati localmente sul sito web.

Un consiglio è quello di curare il breadcrumb delle pagine, per creare una gerarchia multilivello del sito e migliorare la navigazione per gli utenti. Non deve infine mancare un buon collegamento interno tra le varie pagine del sito, ovvero l’internal linking. Questo aiuterà i motori di ricerca a scansionare un’immagine e a identificare i vari contenuti. L’importante è che i link interni siano “necessari” e non forzati e che non ci siano troppe ancore simili.

Per aiutare la SEO e la visibilità delle pagine del vostro e-commerce è utile anche curare i rich snippet, ovvero tutte le informazioni che possono aiutare gli utenti a scegliere proprio il vostro sito web, e anche Google a valutarvi in maniera più positiva. I rich snippet infatti aiutano la SEO e la visibilità delle pagine. A seconda della query di ricerca, Google mostra alcune informazioni sotto i link. Si tratta di blocchi di contenuti, rich snippet appunto, orientati all’azione. I rich snippet includono recensioni tramite il sistema delle stelline, gli orari, i prezzi dei prodotti e tanto altro, direttamente nella SERP.

Per migliorare le conversioni, è bene sviluppare una buona UX che aiuti l’indicizzazione dei contenuti. Sembra infatti che Google consideri la UX un fattore di ranking indiretto. L’esperienza dell’utente viene definita, in base agli ultimi aggiornamenti del motore di ricerca da diversi fattori come l’esperienza di navigazione in pagina, che deve essere sicura e quindi presentare un protocollo HTTPS, sia per la versione mobile che per quella desktop, senza annunci pubblicitari eccessivamente intrusivi, che in relazione alle metriche denominate “Core Web Vitals“, come vedremo tra poco.

SEO off-site: di cosa si tratta

La SEO off-page, che viene chiamata anche SEO off-site, indica tutte le azioni che vengono compiute al di fuori dell’e-commerce stesso. In questo caso facciamo riferimento alla link building, alle interazioni e alle menzioni sui social media e alle recensioni su siti esterni. Tutti fattori che potrebbero suggerire a Google quali sono i migliori risultati da offrire agli utenti. La SEO off-page è quella che fa leva su reputazione online e visibilità. Entrambe, le attività on-site e off-site, sono importanti.

Il primo passo per fare SEO off-site è verificare l’autorevolezza di un dominio. Esistono vari tool per farlo, uno dei più validi è DA PA Checker. La DA è un punteggio – messo a punto da MOZ – che indica il valore di un sito web attribuito secondo le “presunte” logiche di Google. Questo punteggio è compreso tra 0 e 100. Più alto è, maggiore sarà la DA, ovvero l’autorevolezza del dominio di un sito web o un e-commerce. Se l’autorevolezza del vostro e-commerce è bassa, sarà necessario farla crescere con attività di Digital PR. In questo modo farete branding e il vostro e-commerce diventerà più autorevole. Attenzione però: si tratta di un’operazione tutt’altro che facile. Occorre la consulenza SEO di un esperto per non commettere errori o per evitare di perdere tempo e denaro in attività che non portano alcun risultato.

La link building è quella strategia SEO che ha l’obiettivo di far crescere i link diretti verso il vostro e-commerce. Più sono i link, migliore sarà l’autorità del tuo sito. Questi link hanno ovviamente più valore se il sito da cui partono è considerato autorevole da parte di Google. Riuscire a ottenerli non è facile, ed è bene affidarsi o lasciarsi consigliare da un professionista. Un SEO Expert infatti sarà utile per la realizzazione di guest post con link che rimandano al vostro sito. Questa tipologia di link viene chiamata backlink e deve essere follow, per avere valore. Anche un uso sapiente dei social, che produca like e condivisioni, aiuta la Brand Reputation della vostra azienda. Quindi, occorre avere un profilo social, ovviamente, e gestire nel modo migliore la visibilità online. Se le persone inizieranno a parlare bene di voi, la vostra reputazione ne guadagnerà.

Il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca non è influenzato direttamente da quello che succede sui social media, ma questi ultimi possono aiutare le visite. Lo stesso vale per le recensioni, che oltre ad essere un valido strumento di marketing, aiutano la reputazione online della vostra azienda.

Anche il blog svolge un ruolo importante, per migliorare la reputazione online di un’azienda. In quest’ottica è molto importante fare content strategy, sul sito e fuori. Avere un piano editoriale SEO che possa guidare le vostre pubblicazioni sul blog, ed eventualmente fuori. Sarà necessario fare una ricerca per parole chiave e, su quelle, individuare qualche argomento e di conseguenza titolo, per il vostro blog. Il piano editoriale ha diverse utilità. Innanzitutto, pianificare le uscite dei vostri articoli, garantendovi testi sempre freschi e utili per gli utenti, e poi di fornirvi idee già pronte per essere confezionate. A volte può accadere di non trovare idee valide o interessanti per il proprio blog, con un piano editoriale questo non accadrà. Saprete sempre di cosa parlare e avrete già a disposizione keywords utili per il posizionamento dell’ecommerce sui motori di ricerca.

Technical SEO: di cosa si tratta

Gli aspetti che possono influenzare il posizionamento di un e-commerce sono tanti. La performance, ovvero la qualità della navigazione è una di queste. Se un sito ha un dominio coerente, se la struttura è lineare, se il caricamento è rapido si parte con un significativo vantaggio sui competitors. Non tutti ci pensano, ma anche la scelta dell’hosting e il dominio hanno il loro peso. Per questo motivo, se non si hanno le conoscenze adeguate, sarebbe meglio avvalersi di un consulente SEO per e-commerce. Hosting e dominio, due termini che indicano due aspetti molto diversi ma che vengono spesso confusi tra loro, possono permettere al vostro shop online di ottenere una posizione migliore sui motori di ricerca. Ma facciamo un po’ di chiarezza in merito. L’hosting è lo spazio, fisico e virtuale, sul quale viene sviluppato un sito web. Questo spazio viene messo a disposizione da un hosting provider. Il dominio invece è l’indirizzo, quello che comprende il nome del sito. Una delle difficoltà consiste nello scegliere un hosting affidabile e professionale, ma soprattutto veloce.

Oltre a essere più piacevole da navigare da parte degli utenti, un ecommerce veloce è anche ben visto da Google. Infatti, la velocità è proprio uno dei parametri considerati più importanti da Google, e permette a un sito web di salire più alto nelle posizioni dei motori di ricerca. Fate quindi sempre attenzione al fatto che il vostro sito e-commerce permetta di caricare velocemente le pagine e sia compliance ai core web vitals. In particolare se si ha un CMS, come WordPress o Joomla, occorre eseguire una configurazione ad hoc per supportare la memorizzazione della cache nell’hosting provider, e quindi permettere alle pagine di caricarsi più rapidamente. Potrebbe essere utile anche investire in soluzioni Varnish Cache, memcached o Redis personalizzate, eventualmente, da scegliere in base alle caratteristiche del proprio sito web.

Questo suggerisce come la scelta dell’hosting non sia affatto banale. E di come un SEO Specialist, possa fare al caso vostro per suggerirvi come ottimizzare il vostro ecommerce. La velocità è infatti uno dei parametri che oggi Google considera più importanti, soprattutto considerando che moltissime persone utilizzano il cellulare per navigare. Risulta quindi importante che uno shop online non usi troppe risorse per aprire le pagine e che sia mobile friendly. Se un ecommerce è veloce Google lo premia. Ma la velocità non è il solo parametro preso in considerazione. Infatti, tra i cosiddetti “Core Web Vitals” ci sono anche la stabilità del sito e la facilità di interazione con i vari elementi della pagina. Tutto è pensato per mettere al centro l’esperienza dell’utente, e migliorarla.

Altre caratteristiche che dovrebbero influenzare la scelta dell’hosting sono la presenza di una tecnologia SSD, per fornire tempi di accesso più veloci, la presenza di spazio hosting illimitato, di Firewall che possano prevenire malware ed evitare problematiche legate alla sicurezza, piani di backup automatici su base giornaliera, settimanale e on demand, certificati SSL e servizio di assistenza, meglio se telefonica.

Che si abbia un sito WordPress, Joomla o qualunque altro CMS, migliorare le performance è una priorità. Un esperto seo, vi suggerirà come ridurre i tempi di caricamento delle pagine e come ottimizzare il sito web. Solo in questo modo potrete ottenere maggiore visibilità e far crescere il vostro bacino di potenziali clienti.

Altro aspetto da considerare, e da controllare, è la sitemap. Infatti, un e-commerce, così come un sito web, si compone di diverse pagine. L’esperienza utente, se queste pagine non sono collegate tra loro, può risultare tutt’altro che piacevole. E, più tempo si trascorrere a cercare un contenuto all’interno di un sito web, più un sito è penalizzato. Verificare il funzionamento della sitemap invece aiuta Google a capire come un sito è strutturato e come sono organizzati, e collegati, i suoi contenuti. Anche se non influisce direttamente sul ranking di un sito, la sitemap garantisce una maggiore visibilità a un sito web.

Per chi non lo sapesse, la sitemap è un file che contiene tutte le informazioni sulle pagine: i video, i contenuti multimediali e come sono collegati. Nel caso di un ecommerce deve essere strutturata per categorie di prodotto, contenere il campo <lastmod> che indica l’ultima modifica effettuata sulla pagina, e deve essercene una per lingua. La sitemap, a quanto dichiarato da Google nella sezione dedicata agli sviluppatori, non garantisce un migliore posizionamento ma lo favorisce perché permette di individuare con maggiore facilità quali sono gli elementi più importanti. Per alcuni CMS, come WordPress o Joomla, esiste un’app integrata per creare la sitemap. Ad esempio, se l’e-commerce è realizzato in WordPress lo strumento è chiamato Google XML Sitemaps, ma ci sono sitemap generator per ogni CMS.

Infine, molto importante è anche la gestione degli errori 404. Correggerli potrà migliorare l’esperienza dell’utente. Al contrario, ignorarli farà incrementare il tasso di abbandono di un sito web. L’errore 404, relativo alle pagine non trovate, si verifica quando una pagina web o un’altra risorsa online non è più disponibile. Succede quando l’url della pagina è stato digitato male oppure se l’elemento in questione è stato spostato. Se gli errori 404 non vengono gestiti, il crawler di Google – che scansiona le pagine web – riceverà segnali che il sito è di bassa qualità perché ha un’alta frequenza di rimbalzo. Per correggerli è necessario individuarli, innanzitutto. Per farlo potrete fare una scansione online tramite alcuni siti gratuiti oppure utilizzare un software ad hoc, come Screaming Frog. Una volta individuati potrete correggerli o eliminarli. Inoltre, se necessario potrete creare il redirect 301, che indica a Google che una risorsa è stata sposta in modo permanente. Infine, potrete risolvere il 404 creando una pagina personalizzata.

Posizionamento SEO ecommerce: la differenza tra un Sito Custom ed un CMS Preimpostato

Qual è il miglior CMS? Quello che si adatta di più alla tua idea di business e di vendita online. E quello che ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi nel modo migliore. Infatti, i CMS, ovvero Content Management System, sono applicazioni che vengono utilizzate per gestire i contenuti di un sito web in maniera pratica e veloce. Infatti, con un CMS chiunque potrà aggiungere facilmente pagine e prodotti al proprio e-commerce, senza bisogno di essere un programmatore. I CMS possono essere preimpostati, come ad esempio WordPress, Joomla, Prestashop, WooCommerce o Magento, oppure custom. Questi ultimi sono CMS proprietari, personalizzati e creati da zero da uno sviluppatore. In questo caso l’e-commerce che ne risulterà sarà pensato sulle esigenze specifiche dell’azienda e unico nel suo genere. Inoltre, il proprietario del CMS Custom ha il pieno controllo su ogni aspetto del sito.

Entrambe le tipologie, custom e preimpostati, necessitano di essere posizionati sui motori di ricerca. Il posizionamento SEO per e-commerce su un CMS preimpostato è meno complesso da gestire, quello su un CMS custom invece potrebbe richiedere interventi specifici, quindi sarà probabilmente necessaria la figura professionale di un SEO per CMS custom. I CMS custom infatti permettono molta più libertà nell’implementare funzioni e personalizzazioni, ma anche maggiori conoscenze di programmazione. Ma “quale sia il migliore” è dato solo dalle vostre esigenze. I CMS preimpostati permettono un numero inferiore di personalizzazioni, ma hanno comunque tanti punti a favore: template già pronti e modificabili e tempi rapidi di realizzazione. Ma come scegliere il migliore CMS preimpostato per il proprio ecommerce? Facciamo insieme una rapida panoramica.

WordPress è la piattaforma più diffusa al mondo da chi sceglie un CMS preimpostato.

La SEO per WordPress è più semplice da gestire rispetto ad altri CMS e solitamente i siti realizzati su questa piattaforma danno ottimi risultati in fatto di posizionamento sui motori di ricerca. WordPress viene spesso utilizzato per blog ma negli anni le sue funzionalità sono state ampliate grazie all’introduzione di tantissimi plugin, ovvero applicazioni esterne installabili, che l’hanno reso sempre più versatile. Tra queste spicca WooCommerce che permette di creare un ecommerce all’interno di WordPress. Anche in questo caso non bisogna trascurare la SEO per WooCommerce. Infatti, oltre alla grafica, sarà possibile controllare l’ottimizzazione in tutti i suoi aspetti. Se non avete però le competenze per farlo vi consigliamo di rivolgervi a un SEO per WordPress e in particolare a un SEO per WooCommerce che sappia fornirvi tutti i consigli che necessitate.

Un altro CMS preimpostato molto utilizzato è Joomla. Anche in questo caso Joomla si rivolge sia agli esperti che ai neofiti senza grandi competenze. Può supportare anche e-commerce di grandi dimensioni, ma potrebbe essere un po’ meno intuitivo di WordPress. Chi non ha particolari conoscenze informatiche potrebbe trovarsi – almeno all’inizio – in difficoltà. Soprattutto per quanto riguarda l’aspetto del posizionamento sui motori di ricerca. Sarà necessario scegliere da un vastissimo catalogo che vi permetterà di personalizzare e ottenere ottime performance dal vostro sito ecommerce. Rivolgendosi a un SEO per Joomla riuscirete comunque a posizionarlo senza problemi.

A detta di molti, Magento è il miglior CMS per chi desidera realizzare un e-commerce di grandi dimensioni. Questo CMS ha infatti prestazioni elevate, e offre tante funzionalità native che consentono di creare un negozio da zero. Ci sono moltissimi template preinstallati e pronti per essere utilizzati. Esistono inoltre diversi moduli che sarà possibile aggiungere, sia gratuiti che a pagamento, per ampliare le funzioni dell’ecommerce e ottimizzarlo in ottica SEO. Anche in questo caso, è preferibile rivolgersi a un consulente SEO per Magento, se si desiderano risultati sicuri.

C’è poi Prestashop, che è ideale per chi ha bisogno di una soluzione veloce, per un e-commerce di medie dimensioni. Prestashop permette di creare tante personalizzazioni dal punto di vista estetico, senza dover affrontare un CMS complesso come Magento. Se state cercando un consulente SEO per Prestashop, rivolgetevi a SEO Leader, professionista nel campo del posizionamento sui motori di ricerca, che vi aiuterà a mettere a punto la vostra strategia migliore.

Ottimizzazione SEO ecommerce: gli errori da non commettere

Esistono alcuni errori comuni che si rischia di compiere quando si desidera ottimizzare un e-commerce. Vediamo insieme quali sono e come evitarli.

Innanzitutto è bene eseguire un’analisi per capire se il proprio shop online sta lavorando bene. Se non sapete come fare, affidatevi a un consulente SEO per e-commerce. Sarà lui a conoscere gli strumenti migliori e a utilizzarli per ottenere il massimo dal proprio e-commerce. Uno strumento di analisi infatti individuerà il punteggio SEO del vostro sito web, la qualità dei contenuti, la velocità di caricamento e molto altro.

Se tutto sembra funzionare, ma il vostro e-commerce continua a non posizionarsi tra i primi risultati sui motori di ricerca con determinate keywords, il problema potrebbe essere legato a contenuti poco SEO friendly. Occorre inserire alcune parole chiave, strategicamente, sia nel testo che nei titoli, ma senza esagerare o fare keywords stuffing. Le parole chiave devono essere pertinenti e fornire informazioni utili alle persone, permettendo loro di rimanere a lungo sul sito web. Spesso i problemi principali legati ai contenuti sono che sono troppo brevi, oppure – molto frequentemente – duplicati. Assicuratevi inoltre che i vostri testi soddisfino gli intenti di ricerca degli utenti. Come saprete, spesso gli utenti su Google cercano una soluzione a un problema. Assicurarsi che all’interno del proprio testo sia presente la soluzione a questo problema significherà ottenere un punteggio di valore più alto da parte dei motori di ricerca, che sono sempre attenti a soddisfare le esigenze degli utenti. Quindi cercate di creare contenuti approfonditi e completi, ricchi di dettagli e di informazioni utili.

Altro aspetto da tenere in considerazione sono i titoli. Tag title e tag intestazione devono corrispondere al contenuto della pagina. La creazione di tag e intestazioni è fondamentale per informare gli utenti e i motori di ricerca di essere sulla pagina giusta. Quindi, ricordatevi sempre di usare le parole chiave, ma non trascurate l’aspetto descrittivo. Tag title e header tag servono per fornire informazioni sulla vostra pagina. Quindi, ricordatevi sempre di inserire titoli e sottotitoli descrittivi, che possano dare informazioni utili sul contenuto della pagina.

Anche trascurare i backlink può essere un problema. Infatti i link in entrata sono uno dei fattori più importanti per il posizionamento SEO di un e-commerce. I backlink servono a consolidare l’autorità del vostro shop online e aiutano gli utenti a trovarvi. Occorre creare una strategia di link building ben congegnata. Date sempre priorità alla qualità anziché alla quantità, quindi cercate di ottenere link da siti autorevoli. Altro aspetto importante è la scelta delle parole chiave per le ancore. Fate una ricerca attenta sulle keywords per individuare le migliori per i vostri contenuti.

Lavorate anche sull’autorità del vostro sito e-commerce. Per farlo, dovrete migliorare la vostra autorità di brand e fare Digital PR. Vi consiglio di ottenere quante più interviste e recensioni possibili, e articoli sui prodotti che vendete. In questo modo potrete costruire una reputazione eccellente e guadagnare autorevolezza.

Altro problema molto frequente riguarda la struttura dell’e-commerce e la UX. Un e-commerce non deve essere impossibile da navigare per gli utenti e per i crawler di Google. Assicuratevi che la struttura gerarchica sia chiara. Ottenere una buona User Experience significa che il tempo di permanenza che un utente trascorre sul vostro sito è significativa. Google infatti considera questo aspetto positivo, perché capisce che un e-commerce è utile. Quindi: eliminate le pagine doppie e realizzate una mappa del sito.

Altro problema ancora, che però è importante risolvere, è la visualizzazione da mobile. Un sito e-commerce che non viene visualizzato correttamente tramite smartphone, oggi uno dei principali mezzi per navigare online, viene automaticamente penalizzato da Google. I motori di ricerca considerano la versione mobile di molti siti addirittura più importante della versione desktop.

Valutate inoltre la velocità di caricamento dello shop online e della pagina. Se un ecommerce ci mette troppo tempo a caricarsi, rischia di danneggiare il proprio posizionamento. Gli utenti oggi si aspettano un’esperienza di navigazione veloce, senza rallentamenti. Ci sono molti strumenti che permettono di testare la velocità di un sito web. Tra i più famosi ci sono GTmetrix o Google PageSpeed Insights, sono gratuiti e semplici da utilizzare.

Assicuratevi poi che il vostro sito sia sicuro, quindi che sia stato effettuato il passaggio da http a https. Anche avere un certificato SSL è fondamentale per un sito di e-commerce.

Strategia SEO per ecommerce: gli aspetti da tenere in considerazione

Ogni buona strategia SEO per ecommerce richiede pianificazione, pazienza e obiettivi a lungo raggio. Il primo passo è dare un’occhiata ai competitors, per capire quali parole chiave utilizzano e come sono strutturate le loro schede prodotto. L’ideale è che siano semplici e facili da navigare, per gli utenti e per gli spider dei motori di ricerca.

Fare SEO significa scegliere le parole chiave con cura, inserire meta dati all’interno dell’e-commerce, nominare correttamente le immagini e aggiungere tutti gli attributi necessari, utilizzare all’interno dei testi, così come negli H1, H2, H3…le keywords principali e correlate. Per ogni categoria dell’e-commerce bisognerebbe lavorare su una parola chiave diversa e che tutte le sezioni siano collegate l’una all’altra.

Un aspetto importante è l’ottimizzazione delle schede prodotto. Le keyword devono essere inserite senza forzature nel testo, nel title e nell’URL delle pagine. L’URL migliore infatti viene definito “parlante”, ovvero che suggerisce il contenuto della pagina a cui si riferisce. Un consiglio importante è di lavorare sui contenuti, affinché siano originali. Non copiate testi da altri e-commerce o dal sito produttore, perché i motori di ricerca penalizzeranno il vostro sito. Quindi create contenuti originali, oppure avvaletevi di un professionista che possa farlo per voi, e inserite tag ottimizzati.

Studiate poi una strategia per la link building affinché sia di qualità. E ricordate: Google penalizza i link ottenuti in una maniera considerata non naturale. Non dimenticate mai la qualità e l’autorevolezza del sito che vi linka.

Conclusione

Come abbiamo visto, per creare un ecommerce di successo sono necessarie tantissime competenze diverse. Ma un avvalendosi dell’aiuto di un consulente SEO per ecommerce molte delle difficoltà iniziali potranno essere facilmente bypassate, grazie a una strategia solida ed efficace. SEO Leader potrà aiutarvi a rendere il vostro shop online davvero utile e permettervi di vendere sempre di più, intercettando nuovi clienti. Siete pronti?

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